Il pilota americano in Iraq in missione con il cappellino da Babbo Natale

Il pilota americano in Iraq in missione con il cappellino da Babbo Natale

Un pilota dell’aeronautica militare statunitense in missione in Iraq, dove l’esercito americano svolge missioni di supporto all’esercito locale nella guerra contro lo Stato Islamico (o ISIS), ha diffuso due foto scattate durante un’operazione il giorno di Natale, che mostrano un pilota di F16 in missione con un cappellino da Babbo Natale.

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In Francia ci sarà una “rue du Brexit”

In Francia ci sarà una "rue du Brexit"

Il sindaco di Beaucaire, un paesino francese nella regione meridionale della Linguadoca-Rossiglione, ha dato a una delle strade della cittadina il nome “rue du Brexit”, cioè “via Brexit”, per omaggiare il referendum con cui il Regno Unito ha votato per uscire dall’Unione Europea. Il sindaco si chiama Julien Sanchez ed è un politico del partito nazionalista, di estrema destra ed euroscettico Front National (FN). La strada è lunga circa 325 metri, si trova in una zona industriale ed è perpendicolare a rue Robert Schuman e vicina ad avenue Jean Monnet: sia Schuman che Monnet erano due politici francesi che sono considerati tra i padri fondatori dell’Unione Europea. La decisione del comune di dare questo nome alla strada è stata approvata con 23 voti favorevoli e 9 contrari.

La lettera sulla fama che Frank Sinatra scrisse a George Michael

La lettera sulla fama che Frank Sinatra scrisse a George Michael

Nel 1990 il Los Angeles Times pubblicò un’intervista a George Michael intitolata George Michael’s case against fame, cioè “George Michael contro la fama”. All’epoca era appena uscito il secondo disco da solita di Michael, Listen Without Prejudice: il disco stava avendo meno successo del precedente Faith (1987), che gli fece vincere un Grammy e vendette più di 25 milioni di copie. Listen Without Prejudice vendette solo due milioni di copie, forse anche perché Michael non lo promosse in modo eccessivo, anzi: diede pochissime interviste, non fece un tour e cercò di farsi notare il meno possibile. L’articolo del Los Angeles Times parlava proprio di questo e nelle sue risposte Michael parlava degli effetti negativi dell’essere famosi.

L’articolo citava anche il famoso cantante Frank Sinatra, che nel 1971 annunciò il suo ritiro dalle scene per poi cambiare idea e fare ancora mille spettacoli. Lo stesso Sinatra, probabilmente infastidito per essere stato citato, rispose al Los Angeles Times con una lettera critica in cui diceva a George Michael:

«Avanti, George. Lasciati andare, rilassati. Dai una spolverata a quelle ali sottili e vola verso la luna delle tue scelte. Sii grato di trasportare il bagaglio che noi tutti abbiamo dovuto trasportare da quando sono finite quelle notti in cui si doveva dormire sui pullman e poi aiutare l’autista a scaricare gli strumenti. E non parlare più di “tragedia della fama”. La tragedia della fama è quando non viene nessuno a sentirti e tu stai cantando davanti alla signora delle pulizie in un locale vuoto in cui non è entrato un cliente pagante da secoli».

La lettera si conclude con: «Credimi, ci sono stato».

Frank Sinatra è morto nel 1998 a 82 anni. La copia originale della sua lettera è stata venduta all’asta nel 2007. Il testo era stato pubblicato già nel 2010 dal blog che raccoglie lettere di personaggi famosi Letters of Note.

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