20 anni fa in Italia iniziò il “Grande Fratello”

20 anni fa in Italia iniziò il "Grande Fratello"

Il 14 settembre del 2000 andò in onda su Canale 5 la prima puntata della prima edizione italiana del Grande Fratello, il primo reality show della televisione italiana. Il programma – basato su un format olandese (Big Brother) e che prendeva il nome dall’omonimo personaggio del romanzo di George Orwell 1984 – era condotto da Daria Bignardi e prevedeva che dieci persone comuni che non si conoscevano rimanessero chiuse per 99 giorni in una casa inaccessibile dall’esterno. Per quanto oggi sia un programma famosissimo, e non un’idea particolarmente originale, all’epoca una cosa del genere non si era mai vista.

Il programma ebbe un enorme successo, anche grazie alle parodie del programma Mai dire Grande Fratello, condotto dalla Gialappa’s Band. Un concorrente in particolare, Pietro Taricone, fece parlare moltissimo di sé durante la permanenza nella casa, per il suo carattere e per la sua relazione con un’altra concorrente, Cristina Plevani. Quell’edizione non fu vinta però da Taricone, che arrivò terzo, ma proprio da Plevani. Al secondo posto arrivò Salvo Veneziano.

Subito dopo la fine del programma, i dieci sconosciuti della prima edizione divennero personaggi molto popolari, ma solo alcuni continuarono a lavorare nel mondo dello spettacolo: Taricone ebbe una breve carriera da attore, prima di morire nel 2010, Plevani tornò a vivere nel suo paese sul lago d’Iseo, mentre Rocco Casalino, che non arrivò in finale, dopo qualche comparsata in tv si diede alla politica e oggi è portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Tutti gli incidenti della Formula 1 al Mugello

Tutti gli incidenti della Formula 1 al Mugello

Domenica l’Autodromo del Mugello ha ospitato la sua prima gara di Formula 1, che è stata movimentata quasi quanto quella corsa una settimana fa a Monza. Soltanto dodici piloti su venti sono riusciti a concluderla, a causa degli incidenti avvenuti fin dalla prima curva, e la bandiera rossa – che comporta la sospensione della gara – è stata sventolata due volte. I primi a ritirarsi sono stati Max Verstappen, senza punti da due gare, e Pierre Gasly, vincitore dell’ultimo Gran Premio con l’Alpha Tauri.

Dopo l’entrata in pista della safety car, la ripartenza è durata solo pochi secondi. In attesa che Valtteri Bottas decidesse di ripartire, le auto in coda al gruppo nel rettilineo sono state coinvolte in un violento tamponamento perché qualcuno stava già accelerando. Carlos Sainz, Nicholas Latifi, Kevin Magnussen e Antonio Giovinazzi si sono dovuti ritirare.

La gara è ripresa con un’altra partenza dalla griglia, ma a diciassette giri dal termine Lance Stroll della Racing Point è uscito di pista per una foratura causata da un detrito perso in pista dal compagno di squadra Sergio Perez. L’incidente ha costretto a un’altra ripartenza. Da lì in poi la gara si è potuta concludere senza nuovi intoppi.

La storia di una canna fumata sul tetto della Casa Bianca, raccontata da Jimmy Carter

La storia di una canna fumata sul tetto della Casa Bianca, raccontata da Jimmy Carter

Questa settimana nei cinema degli Stati Uniti è uscito il documentario Jimmy Carter: Rock & Roll President, che racconta il rapporto tra l’ex presidente americano e il mondo della musica durante il suo mandato, durato dal 1977 al 1981. Tra le altre cose, nel film, Carter ricorda un noto aneddoto del cantautore country Willie Nelson, secondo cui fumò una canna sul tetto della Casa Bianca insieme a un membro del personale di servizio della residenza. Nel documentario Carter rivela che in realtà Nelson aveva fumato con uno dei suoi figli. Il racconto di Carter è incluso nel trailer.

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