La storia dietro la foto di Salvini e l’ambulante pubblicata dal Corriere

La storia dietro la foto di Salvini e l'ambulante pubblicata dal Corriere

A pagina 4 del Corriere della Sera di oggi c’è una foto che salta parecchio all’occhio che mostra Salvini e un venditore ambulante probabilmente di origini africane. Il video trasmesso in diretta dalla pagina Facebook di Salvini permette di ricostruire piuttosto esattamente come sono andate le cose. Salvini si trovava a Teramo per la campagna elettorale delle regionali in Abruzzo, che si terranno il mese prossimo. A un certo punto si era messo in mezzo alla strada a scattare selfie con i suoi sostenitori, decine dei quali erano in fila per una foto.

Poco dopo un selfie con un uomo e un ragazzo (minuto 3.37 del video), arriva il turno dell’ambulante: l’audio non è pulitissimo, ma l’ambulante dice a Salvini «aiutami» e sembra indicare la sua merce, che non viene inquadrata. Salvini inizialmente chiede un po’ scocciato «cosa devo fare», poi gli dice in maniera perentoria «no, non ho niente da comprare, e se ho qualcosa da comprare [inudibile]». È a quel punto, secondo il Corriere della Sera, che l’ambulante è stato allontanato dalla scorta di Salvini. Pochi secondi dopo, si sente dire Salvini: «E che cazzo. Gli accendini abusivi. Adesso, va bene tutto…».

La bizzarra campagna di reclutamento dell’esercito britannico

La bizzarra campagna di reclutamento dell'esercito britannico

Dal 3 gennaio l’esercito britannico ha iniziato una nuova campagna di reclutamento. I nuovi manifesti invitano in particolare certi giovani, che potrebbero pensare di non essere adeguati, a entrare nell’esercito. La campagna pubblicitaria è fatta sia da manifesti, ispirati a quelli usati durante la Prima guerra mondiale, che da video. Il motto della campagna è Your country needs you (“il tuo paese ha bisogno di te”) e ci sono riferimenti espliciti ai giovani che si fanno selfie, ai Millennial e a ragazzi definiti “snowflakes”: letteralmente vuol dire “fiocchi di neve”, ma si tratta di un termine usato per parlare di persone considerate fragili e insicure. L’efficacia della campagna sta nel fatto che quelli che la società potrebbe percepire come difetti, potrebbero essere invece valorizzati all’interno dell’esercito.

Luca Bizzarri ha condiviso un post sulla probabile chiusura del suo programma su Rai2

Luca Bizzarri ha condiviso un post sulla probabile chiusura del suo programma su Rai2

Il 3 dicembre Carlo Freccero, nuovo direttore di Rai2, ha parlato dei nuovi palinsesti della rete, lasciando intendere che probabilmente non ci sarà più spazio per “Quelli che dopo il TG”, il programma quotidiano di informazione satirica condotto da Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran. In queste ore qualcuno ha parlato di “censura”, perché Freccero è considerato vicino al Movimento 5 Stelle e perché il programma ha spesso preso in giro i ministri del M5S, fra gli altri.

Su Facebook, Bizzarri ha condiviso un post, scritto da uno degli autori del programma, che anticipa la probabile chiusura del programma. Graziano Cutrona scrive che la Rai non ha per ora fornito loro «una comunicazione ufficiale in tal senso», e ad ogni modo ha spiegato perché ritiene sbagliato che si parli di un «caso politico».

Molto probabilmente chiuderanno il programma a cui stavo lavorando.Dico “molto probabilmente” perché se ne parla molto…

Gepostet von Graziano Cutrona am Freitag, 4. Januar 2019

Con meno parole, Bizzarri ha scritto invece questo tweet:

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