Eminem ha fatto causa al partito di governo della Nuova Zelanda

Eminem ha fatto causa al partito di governo della Nuova Zelanda

Il rapper americano Eminem ha fatto causa al partito al governo in Nuova Zelanda, il Partito Nazionale conservatore e di destra, per aver utilizzato senza autorizzazione la traccia musicale di una delle sue canzoni più famose, “Lose Yourself”, in uno spot televisivo per la campagna elettorale del 2014. Gli avvocati di Eminem e della società Eight Mile Style si sono rivolti alla Corte Suprema neozelandese chiedendo un risarcimento danni per violazione del copyright: il processo è cominciato lunedì 1 maggio e si prevede che durerà altri sei giorni. Gli avvocati del partito sostengono invece che la musica somigliante a “Lose Yourself” utilizzata nello spot proveniva da una banca dati musicale. “Lose Yourself” è stata giudicata dalla rivista Rolling Stone come una delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi, ha vinto diversi premi e fa parte della colonna sonora di 8 Mile, film del 2002 ispirato alla vita di Eminem.

Il Genoa ha fatto piangere il suo allenatore

Il Genoa ha fatto piangere il suo allenatore

Negli ultimi quattro mesi di campionato, e quindi nelle ultime diciannove partite di Serie A, il Genoa ha vinto solamente due partite. Un andamento da retrocessione a cui ora, con sole quattro partite ancora da giocare, si trova pericolosamente vicino. In questi sette mesi di campionato al Genoa è successo un po’ di tutto: ha iniziato tutto sommato bene, con due vittorie di una certa importanza contro Juventus e Milan, fino ad arrivare a dicembre. Lì ha iniziato a perdere, poi ha smontato la squadra: ha venduto quattro titolari e ha comprato una decina di giocatori nuovi. I tifosi hanno iniziato a contestare Enrico Preziosi, il proprietario, che qualche settimana fa ha annunciato di voler vendere il club. Ivan Juric, l’allenatore con cui il Genoa ha iniziato il campionato, è stato esonerato e sostituito da Andrea Mandorlini per sei partite. Poi Juric è tornato e ora sta cercando di risollevare la squadra, almeno per quel che si può.

Ma il Genoa continua a perdere e sembra avere talmente tanti problemi da non sapere nemmeno come iniziare a risolverli. Ieri pomeriggio, nella partita giocata in casa contro il Chievo, sembrava riuscisse a vincere, dopo un primo tempo concluso in vantaggio di un gol pur avendo sbagliato un calcio di rigore. Nella ripresa ha subito due gol, la partita è stata interrotta due volte a causa dei fumogeni provenienti dalla Gradinata Nord e il Genoa non è più riuscito a tornare in partita. Nella conferenza stampa al termine della gara, Juric ha parlato a lungo dell’atteggiamento inspiegabile della squadra, a cui sono bastati venti minuti per buttare una vittoria che sembrava vicina. Quando gli è stato chiesto se si fosse pentito di essere tornato ha risposto: «Non sono pentito di essere tornato. Qui al Genoa ho vissuto alcuni momenti più intensi della mia vita, ora la mia squadra è in difficoltà…». Poi si è fermato, visibilmente commosso, e ha lasciato la sala.

L’aurora boreale canadese che non è un’aurora boreale

L'aurora boreale canadese che non è un'aurora boreale

In certe aree del Canada, guardando il cielo di notte, può capitare di vedere una striscia luminosa che si estende da est verso ovest. È un arco luminoso ma gli studiosi non hanno ancora capito esattamente di cosa si tratti. Nel frattempo gli hanno dato un nome: Steve. Dalle foto Steve assomiglia alle aurore boreali e se osservato a occhio nudo appare bianco e molto poco luminoso, tanto da essere stato scambiato per la scia di un aereo. Solo quando viene osservato attraverso una lente, l’arco appare luminoso e colorato di rosa, viola e verde.

I primi a scoprire l’esistenza di Steve non sono stati gli astronomi, ma un gruppo di canadesi che osservando il cielo ha notato il fenomeno e ha poi creato un gruppo Facebook nel quale sono state condivise foto e informazioni su Steve. Il gruppo ha suscitato l’interesse di Eric Donovan, un professore di fisica e astronomia della University of Calgary. Donovan ha spiegato che Steve è una striscia di gas ionizzati che si muovono in aria alla velocità di oltre 20mila chilometri all’ora e ha una temperatura di quasi 3mila gradi centigradi. Per le sue caratteristiche, Steve è qualcosa di diverso da un’aurora boreale, anche se non è ancora chiaro cosa sia: Donovan spera di riuscire a spiegarlo a breve e di pubblicare uno studio nei prossimi mesi.

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