C’è un professore filonazista all’Università di Siena

C'è un professore filonazista all'Università di Siena

Un docente di di filosofia del diritto e filosofia politica dell’Università di Siena, Emanuele Castrucci, scrive su Twitter messaggi inneggianti ad Adolf Hitler e al nazismo, antisemiti e razzisti: dopo alcune apparenti esitazioni iniziali, il rettore dell’università ha detto di voler prendere provvedimenti. Tra i primi a segnalarlo, domenica sera, il giornalista di Sky Tg24 Marco Congiu, che a Siena si è laureato.

Nei minuti successivi molti hanno notato come l’account di Twitter di Castrucci contenesse altri messaggi riprovevoli, in cui Castrucci difende Hitler sostenendo che volesse «difendere la civiltà europea», condivide vignette razziste e consiglia libri come I protocolli dei savi di Sion, noto falso storico e pilastro dell’antisemitismo novecentesco.

Castrucci ha 67 anni, insegna al dipartimento di Giurisprudenza ed è stato docente anche a Genova e Firenze. In passato ha anche scritto sul Primato Nazionale, nota rivista di estrema destra. Dopo le segnalazioni su Twitter, il rettore dell’Università di Siena si era inizialmente limitato a scrivere che «il Prof. Castrucci scrive a titolo personale e se assume la responsabilità. L’Università di Siena, come dimostrato in molteplici occasioni, è dichiaratamente anti-fascista e rifugge qualsiasi forma di revisionismo storico nei confronti del nazismo». Con il passare delle ore però la notizia è finita su quasi tutti i giornali, e l’università ha diffuso un comunicato per dire, a nome del Rettore, che «le vergognose esternazioni del Prof. Castrucci offendono la sensibilità dell’intero Ateneo; ho già dato mandato agli uffici di attivare provvedimenti adeguati alla gravità del caso».

Questo consigliere comunale di estrema destra non ha preso bene la notizia che Gesù era ebreo

Questo consigliere comunale di estrema destra non ha preso bene la notizia che Gesù era ebreo

L’11 novembre, durante una discussione del consiglio comunale di Trieste sul voto a una mozione di solidarietà per Liliana Segre, il consigliere Fabio Tuiach (ex Lega ed ex Forza Nuova) è intervenuto dicendo che si sarebbe astenuto perché «da profondamente cattolico» si era sentito «offeso» dal fatto che Segre avesse detto che Gesù era ebreo. Il video dell’intervento di Tuiach sta circolando molto: il suo breve discorso è particolarmente sconnesso e in molti stanno prendendo in giro il fatto che tratti come un’opinione – o un insulto – il fatto storico che Gesù fosse ebreo.

Tuiach ha 39 anni ed è un pugile ancora in attività. Nel 2016 era stato eletto al consiglio comunale di Trieste con la Lega, ma era poi passato a Forza Nuova dopo che era stata chiesta la sua espulsione dal partito per aver detto che «il femminicidio è un’invenzione della sinistra». Lo scorso gennaio, infine, Tuiach era stato cacciato anche da Forza Nuova ed era rimasto in consiglio come indipendente. In precedenza di lui si era parlato quando aveva definito Maometto «un pedofilo»; quando aveva giustificato l’assassinio di Stefano Cucchi e quando aveva chiesto una mozione per vietare il Gay Pride.

Nel dibattito elettorale di ieri al posto di Boris Johnson c’era una scultura di ghiaccio

Nel dibattito elettorale di ieri al posto di Boris Johnson c’era una scultura di ghiaccio

Giovedì sera sul canale televisivo britannico Channel 4 c’è stato un dibattito tra i candidati alle elezioni del prossimo 12 dicembre, che ha avuto come tema il cambiamento climatico. Al dibattito hanno partecipato i leader di tutti i principali partiti, ad esclusione del primo ministro uscente Boris Johnson, candidato dei Conservatori, e Nigel Farage, leader del Brexit Party, che si erano rifiutati di partecipare. Al loro posto Channel 4 ha deciso di posizionare due sculture di ghiaccio, con il nome dei rispettivi partiti, come simbolo dell’emergenza che la questione climatica rappresenta per il mondo.

 

Johnson aveva rifiutato di partecipare al dibattito, chiedendo che al suo posto potesse partecipare il ministro Michael Gove, ma Channel 4 avrebbe rifiutato (sembra per il veto posto dal leader laburista Jeremy Corbyn). Farage invece aveva rifiutato di partecipare dicendo che «Brexit è il problema decisivo della nostra epoca e il fatto che Channel 4 non voglia discuterne fa capire chiaramente che questa emittente è schierata per il “Remain”».

Il partito Conservatore ha criticato duramente la decisione di Channel 4, sostenendo che «le emittenti hanno grande responsabilità nel presentare un dibattito equilibrato in rappresentanza di tutte le parti e Michael Gove era ben qualificato per rappresentare la posizione conservatrice nel dibattito di questa sera». Una fonte interna ai Conservatori ha detto a BuzzFeedNews che nel caso il partito vincesse le prossime elezioni, la licenza di trasmissione di Channel 4, che è un’emittente pubblica, potrebbe essere modificata a causa di quanto successo nel dibattito di giovedì.

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