Come parlare in tv delle bugie di Trump

Jake Tapper, uno dei più importanti e popolari giornalisti della CNN, martedì ha aperto la puntata del suo programma di approfondimento The Lead with Jake Tapper parlando delle accuse del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sui presunti brogli elettorali nel voto di novembre. Da settimane Trump sostiene senza prove che ci siano stati dai 3 ai 5 milioni di voti illegali, e lo ha ribadito lunedì in un incontro con i leader del Congresso. Tutte le indagini in materia dicono che non è accaduto niente di lontanamente simile. Martedì il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha riportato le accuse di Trump, spiegando che sono basate su «studi e informazioni che ha» ma che non poteva fornire queste prove. Tapper ha definito «un’invenzione» questa teoria, aggiungendo che «c’è una ragione se [la Casa Bianca] non sta fornendo nessuna prova: non ci sono prove. Non è vero». Tapper ha anche fatto notare che Spicer non ha detto, nonostante gli fosse stato chiesto, se lui stesso condividesse la teoria di Trump. Se ci fosse stata davvero anche solo una frazione dei voti illegali di cui parla Trump, ha continuato Tapper, avrebbe avuto bisogno di una vasta cospirazione e servirebbero interrogazioni da parte dei Repubblicani al Congresso, e tutti i Dipartimenti dovrebbero occuparsene immediatamente. Cosa che Trump non ha ordinato. «A meno che, naturalmente, non sia neanche lontanamente vero. E ovviamente è così».