Decine di auto sono rimaste bloccate nel fango seguendo un percorso alternativo suggerito da Google Maps

Decine di auto sono rimaste bloccate nel fango seguendo un percorso alternativo suggerito da Google Maps

In Colorado, decine di automobilisti hanno seguito le indicazioni su un percorso alternativo fornito da Google Maps, per evitare un incidente, e si sono ritrovati bloccati nel mezzo di un campo fangoso formando un lungo ingorgo. L’inconveniente è avvenuto domenica scorsa, in seguito a un incidente sul Peña Boulevard di Denver, che ha reso inaccessibile la strada principale per raggiungere l’aeroporto della città. Google Maps ha suggerito un altro percorso e molti automobilisti l’hanno seguito, rimanendo poi bloccati in una piccola strada secondaria.

Intervistati dai media locali, alcuni automobilisti hanno detto di avere visto altre auto fare altrettanto e di non essersi quindi preoccupati più di tanto del fatto che la strada suggerita da Google Maps fosse così piccola e continuasse a restringersi. Le prime auto che avevano seguito le indicazioni alternative sono rimaste bloccate nel fango, causato dalle piogge cadute nella giornata precedente. La strada era troppo piccola per fare inversione e si è formato un ingorgo.

Google ha spiegato che il suo servizio per le mappe tiene in considerazione molte variabili prima di suggerire una strada alternativa, ma che a volte un imprevisto può comunque complicare le cose. La strada, per quanto piccola, sarebbe stata normalmente percorribile in assenza del fango causato dalla pioggia, ha spiegato l’azienda.

Il video dell’esplosione per la demolizione del ponte Morandi

Il video dell'esplosione per la demolizione del ponte Morandi

Poco dopo le 9 di venerdì mattina, con un’esplosione controllata, sono stati demoliti i piloni 10 e 11 del ponte Morandi, crollato parzialmente il 14 agosto del 2018. I piloni demoliti oggi sono quelli più vicini alle case, sul versante est del torrente Polcevera: ne restano invece in piedi ancora tre, sul versante ovest.

Il momento in cui la comandante della Sea Watch 3 dice alle autorità italiane che arriverà a Lampedusa

Il momento in cui la comandante della Sea Watch 3 dice alle autorità italiane che arriverà a Lampedusa

Sky TG24 ha diffuso l’audio di una parte delle comunicazioni avvenute oggi pomeriggio via radio fra la nave Sea Watch 3, che da giorni era al largo delle coste italiane con 42 richiedenti asilo, e la capitaneria di porto di Lampedusa. Nell’audio si sente la comandante Carola Rackete annunciare che entrerà nel porto di Lampedusa nonostante il divieto di entrare nelle acque territoriali italiane emesso il 13 giugno dal governo. La capitaneria di porto di Lampedusa risponde a Rackete che la sua nave non ha l’autorizzazione per entrare; Rackete ignora la risposta e prosegue dicendo che la nave arriverà nei pressi dell’isola nel giro di due ore.

Sea Watch è arrivata a Lampedusa intorno alle 16, e da allora è in attesa che le autorità italiane facciano sbarcare i richiedenti asilo a bordo.

Sea Watch 3, la conversazione tra comandante e Capitaneria

La Sea Watch 3, da quasi 2 settimane al largo di Lampedusa con 42 migranti a bordo, ha forzato il blocco ed è entrata in acque italiane. Ecco l'audio della conversazione tra il comandante della nave Carola Rackete e la Capitaneria di porto di Lampedusa ⬇️ http://sky.tg/m9uHN

Gepostet von Sky TG24 am Mittwoch, 26. Juni 2019

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