A Pompei è stata trovata una stanza che mostra come vivevano gli schiavi

A Pompei è stata trovata una stanza che mostra come vivevano gli schiavi

A Pompei è stata scoperta una camera in ottimo stato di conservazione, che in origine era probabilmente abitata da persone in schiavitù.
Nella stanza sono stati ritrovati, tra le altre cose, tre letti di legno, un vaso da notte e un baule di legno che conteneva oggetti metallici e in tessuto. La stanza, che è parte di una villa a Civita Giuliana, circa 700 metri a nordest dalle mura di Pompei, ha una dimensione di 16 metri quadrati: l’unica fonte di luce naturale è una finestra posta in alto. Le persone che abitavano la stanza lavoravano per la famiglia che viveva nella villa.

«Ciò che colpisce di più è la natura angusta e precaria di questa stanza, che è un po’ un dormitorio, un po’ un ripostiglio», ha detto il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. «Si tratta sicuramente di una delle scoperte più emozionanti della mia vita di archeologo, anche senza la presenza di grandi “tesori”. Il vero tesoro qui è l’esperienza umana – in questo caso dei membri più vulnerabili della società antica – di cui questa stanza è una testimonianza unica».

Il monologo di Andrea Pennacchi sulla deportazione di suo padre in un campo di concentramento

Il monologo di Andrea Pennacchi sulla deportazione di suo padre in un campo di concentramento

Durante la puntata di venerdì di Propaganda Live, su La7, lo scrittore e attore Andrea Pennacchi ha recitato un breve monologo sulla deportazione di suo padre nel campo di concentramento nazista di Ebensee in Austria, nel 1944. Nel monologo, Pennacchi fa velatamente riferimento a una manifestazione “No Green Pass” a Novara del 30 ottobre, dove alcuni manifestanti si erano vestiti da prigionieri dei campi di concentramento e avevano sfilato circondati da una fune che richiamava il filo spinato.

Come sarà l’avveniristico campo del nuovo Santiago Bernabeu

Come sarà l'avveniristico campo del nuovo Santiago Bernabeu

In un video di quasi cinque minuti il Real Madrid, una società polisportiva che oltre al calcio ha squadre di rugby e basket, ha mostrato come sarà il suo stadio del Santiago Bernabeu una volta che – non prima della fine del 2022 – saranno terminati i lavori attualmente in corso. Tra le altre cose, lo stadio avrà un prato retrattile diviso in segmenti orizzontali che potranno essere spostati e conservati uno sopra l’altro sotto al terreno, in un ambiente appositamente irrigato, climatizzato e illuminato con luce a led, così da preservare la qualità dell’erba.

Una volta tolto il prato dal centro dello stadio, quello spazio potrà essere usato per altri scopi: perfino ospitare in contemporanea una partita di basket e una di tennis.

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