26 violenze al prezzo di 2

Siamo in Francia. Anni ’90. Il tennis femminile va benissimo con Nathalie Tauziat che raggiunge la finale di Wimbledon e la terza posizione del ranking mondiale. Il suo allenatore ne condivide i meriti: è anche grazie a Régis de Camaret se la giocatice nata in Africa nel 1965 è tra le migliori del mondo. Un legame molto forte quello tra i due, che prosegue anche quando Tauziat abbandona il tennis professionistico e investe i suoi guadagni in uno sport club di cui de Camaret è socio.

Un legame però che le costa caro e che rischia di farle terreno bruciato attorno. Régis de Camaret è uno stupratore secondo la legge francese, che pochi giorni fa lo ha condannato a 8 anni di carcere per aver abusato di due ragazzine dodicenni nel suo ruolo di maestro di tennis.

La violenza fa rumore quando scoperta ma la sua forza è il silenzio. Un silenzio in cui per vent’anni si sono trincerate le 26 donne molestate da de Camaret. Un silenzio cancellato dalle accuse di Isabelle Demongeot, ex numero 2 di Francia, che trovò per prima la forza di raccontare ma che ha permesso all’ormai 70enne allenatore di vedere derubricate 24 accuse per avvenuta prescrizione.

Nove giorni di testimonianze di donne abusate, molestate, stuprate dal loro allenatore in un età in cui si sa a malapena cosa sia bacio. Tranne una. Quella di Nathalie Tauziat. Lei al banco ci è andata ma per dire che non le risulta, che de Cameret non ha mai avuto un comportamento scorretto in tutta la sua carriera, che non crede alla sua colpevolezza.

La Francia fatica a capire il perchè. Eppure la cugina di Didier Deschamps non sembra tentennare. De Camaret lo ha sempre difeso e lo continua a fare. Nel 2007, quando fu arrestato con l’accusa di stupro, Tauziat arrivò addirittura a querelare le sue ex colleghe per aver insinuato che stesse coprendo consapevolemente le malefatte dell’ex allenatore ma perse la causa. 

La Federazione transalpina di tennis lunedì chiederà a Nathalie Tauziat di dimettersi dal suo ruolo nel consiglio di amministrazione.