Roland Garros: quella che ha perso

Ci abbiamo sperato un po’ tutti. La Rai si è addirittura convinta a seguire la finale in diretta. Francesca Schiavone l’ha giocata con il cuore, ha vinto il primo set, ha lottato e recuperato uno svantaggio nel secondo ma e alla fine è diventata la prima italiana della storia a vincere un torneo del grande Slam. Da lunedì sarà numero 6 del mondo e si porterà a casa più di un milione e mezzo di euro.

Parigi sembrava Roma, le tribune invase dagli italiani. Schiavone ha giocato l’incontro della vita, togliendo il ritmo a Stosur in ogni occasione, aprendosi il campo con sventagliate di dritto e di rovescio e venendo a rete ad ogni occasione. Il servizio le ha permesso di controllare la maggior parte dei punti e ha concluso con una mezza dozzina di ace. Un torneo complessivamente dominato se si pensa che Francesca ha perso un solo set nelle due settimane.

Per spiegare in due parole chi è Schiavone e come poco noi italiani siamo abituati a questi palcoscenici bastano le frasi della premiazione: “Scusate, non mi ero preparato nulla da dire ma ho visto tantissime finali in televisione e so cosa deve dire quella che vince”. E poi, in italiano, si rivolge al gruppo di italiani che l’hanno sostenuta: “Ma che facce avete? Siete fantastici!”.

Sam Stosur, australiana 26enne, ha giocato la finale con il cervello in folle. Non è riuscita a fare nulla di ciò che l’ha portata in finale ma la sua è una storia che val la pena raccontare.

Nel 2007 Stosur era già nelle prime 30 giocatrici del mondo e si avviava verso una carriera promettente. Un giorno, mentre viaggiava per recarsi ad un torneo in Florida viene assalita da un fortissimo mal di testa.

Prova a dormirci sopra ma la mattina successiva le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate e viene ricoverata in ospedale. In 24 ore arriva la diagnosi: meningite virale. Si parte immediatamente con le cure ma c’è qualcosa che non va, Samantha non guarisce del tutto. Ci vorranno quattro settimane per capire che la meningite è solo un effetto secondario della patologia principale: Malattta di Lyme.

La malattia prende il nome da un paesino del Connectitcut (Lyme appunto) in cui negli anni Settanta se ne ebbero le prime manifestazioni. La sua causa è un batterio che colpisce le zecche, che a loro volta trasmettono agli animali e all’uomo. I sintomi principali sono eritemi, febbri, meningiti e artite che può diventare cronica.

Grazie ad una cura a base di antibiotici Stosur è riuscita a guarire e verso la fine del 2007 ha ripreso ad allenarsi. Guidata da una notevole forza di volontà si è scolpita addosso uno dei fisici più esplosivi del circuito ed è entrata stabilmente tra le prime dieci giocatrici del mondo.

Oggi ha perso, ma pazienza.