Eravamo più giovani quando abbiamo cominciato questa pazza pazza avventura

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Ogni giorno Federico Bernocchi tiene un programma su Radio Rai2 che si chiama Canicola. È tipo il più bel programma del mondo dopo Radio TSO e prima di Acapulco. Solo che Radio TSO non lo fanno più. E Acapulco lo stiamo aspettando un po’ tutti. A parte Dispenser. E aggiungo Condor per campanilismo. Insomma, lui Federico Bernocchi allora fa Canicola. Per il programma faccio un disegno brutto al giorno. Brutto che fa provincia. Ci provo almeno. Un mashuppone di alcuni argomenti toccati dalla puntata. Perché? Boh. Perché chi non farebbe dei disegni per la radio? Quindi dicevo, ogni giorno, da mezzogiorno all’una e mezza come dei veri califfi ascoltate Canicola oppure scaricatevi il podcast (che contiene il disegno del giorno che potete trovare anche qui grandissimo) E qui troverete fino a Settembre un disegno al giorno con il testo che ricevo dei temi della puntata da Bernocchi. Vi siete mai sentiti più felici? Ecco. Felicizzatevi.

Oddio, amico, è il 1 di settembre. Ti ricordi? Eravamo più giovani quando abbiamo cominciato questa pazza pazza avventura di Canicola! 40 puntate prima, un’estate fa, una stagione addietro… Non ti senti cambiato, maturato, cresciuto? Io no, tant’è che oggi volevo parlare di Bon Jovi, che per anni è stata la mia passione. Ricordo che l’ho anche visto dal vivo una volta a Milano con Little Angels e Billy Idol come spalla. Ti rendi conto? Billy Idol all’epoca di Schock To The System. Comunque, andavo pazzo per Bon Jovi e uno dei miei dischi preferiti era la colonna sonora del film Young Guns 2. Ora, io ricordo – o forse voglio ricordare – che per questa colonna sonora il Jon Bon Giovanni venne candidato anche agli Oscar. Non voglio controllare per non rimanerci male, ma secondo me è così. Young Guns 2 era una versione quasi teen dell’epoca – fine ’80 – di Billy The Kid, con tutti i ragazzi maledetti del cinema US di quegli anni: Charlie Sheen, Lou Diamond Phillips, Kiefer Shuterland, Christian Slater e il grande Emilio Estevez che è fratello di Charlie e figlio di Martin Sheen (che in realtà si chiama Ramón Antonio Gerardo Estévez). Mi fa ridere pensare che all’epoca mi ero fatto l’idea che Emilio fosse quello pazzo e Charlie quello un po’ più in forma. In realtà le cose non sono andate esattamente così. Charlie l’ho amato follemente nella parte di Wild Thing in Major League, quel bellissimo film sul baseball dove lui è pazzissimo e ha gli occhiali con dei teschietti sulla montatura e c’è la sequenza in cui entra nello stadio mentre c’è la sua canzone – per l’appunto Wild Thing, nella versione degli X – e il pubblico esplode. Una cosa che mi ha sempre stupito è come, a differenza degli States, noi siamo totalmente incapaci a fare dei film sullo sport. Loro hanno fatto mille film sul baseball, sul basket, sul football americano e non – anche se parliamo solo di calcio – non siamo mai stati in grado di fare un film decente sul pallone. Strano, no? Facciamo un po’ di retrospettiva film sul baseball. E già che ci siamo spendiamo due parole su quel gran figo di Kevin Costner che, anche se è pazzo da buttare via, gli si vuole un gran bene.

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