Si è dimesso il sindaco di Siena Franco Ceccuzzi

A Siena si è dimesso il sindaco Franco Ceccuzzi. Stamattina il Consiglio comunale si sarebbe dovuto riunire per votare di nuovo il consuntivo 2011. L’altra volta era stato bocciato con 17 voti contro e 15 a favore grazie anche a otto voti della maggioranza (di cui sette del Pd; sei ex Margherita e uno vicino alla Cgil). Il Partito Democratico regionale ha passato il fine settimana a trovare una mediazione che però non è arrivata.

Alle 23.36 di domenica è arrivata invece una nota del portavoce del sindaco: «Dopo aver profuso, fino a pochi istanti fa, un impegno incessante alla ricerca della continuità del mandato amministrativo, con rammarico devo prendere atto che, all’interno del Consiglio Comunale, non esiste più la maggioranza uscita dal responso elettorale dodici mesi fa. Per questo ho deciso di consegnare al Segretario Generale del Comune di Siena le mie dimissioni da Sindaco, per rispetto istituzionale di fronte ai cittadini e all’intera città».

Su Facebook, poi, Ceccuzzi ha scritto queste poche righe:

Con grande dispiacere, pochi minuti fa, ho inviato la mia lettera di dimissioni da Sindaco di Siena. Ho dovuto prendere atto che la maggioranza non esiste più, a causa del tradimento del mandato elettorale di otto consiglieri comunali, che hanno fatto prevalere l’interesse personale su quello della città. Il rinnovamento non si fermerà.

Le dimissioni giungono dopo giorni di incertezza e tentativi vani di ricucire lo strappo interno al Pd, nato in seguito alle nomine nel cda di Banca Mps, poco gradite alla componente cattolica ed ex Margherita che fa capo al presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci.

E adesso? L’articolo 53 comma 3 del testo unico degli enti locali dice quanto segue:

Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario.

Update: il Consiglio comunale, sul bilancio, si fa lo stesso, con il sindaco dimissionario. Il rendiconto potrebbe essere bocciato di nuovo.

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