Ho visto Inception

Inception è un film molto figo. Se dovessi recensirlo non credo che riuscirei ad andare oltre: è un bel film, visivamente e registicamente splendido, scritto e recitato in maniera ineccepibile, ma è soprattutto molto molto figo. E questo post, da qui in giù, è anche molto molto spoiler.

Molto molto figo, si diceva, ma non è che mi sia piaciuto proprio tutto. E ci ho messo un po’ a realizzare che, se non ne ho apprezzato una parte, è a causa di un vizio indotto dalla visione di troppe serie tv. La parte incriminata è tutta la storia Cobb/Mal: noi sappiamo che erano molto innamorati e felici insieme perché ci viene detto, ma assistiamo solo alla parte disfunzionale del loro rapporto (lei morta e pazza, in quest’ordine, lui ossessionato dai sensi di colpa). Ci viene chiesto uno sforzo di immaginazione non indifferente per accettare che si amavano tanto da scegliere di vivere per decenni in un sogno, da costringere il povero Cobb a vivere nel tormento e nella nostalgia. Vediamo di lei solo la stronza infame, la pazza omicida/suicida che ha incastrato Cobb in un incubo ciclico senza alcun pretesto plausibile: perché non sparargli e poi sparare a sé stessa, se tanto era convinta che dovessero svegliarsi, invece di prendersi il disturbo di sottoporsi a quattro analisi psichiatriche e mandare una lettera all’avvocato? Io i pazzi poco pragmatici li odio.

Alla fine è un po’ come cucinare: il film è la torta nuziale, la serie tv è una teglia di muffin. Nella torta nuziale devi trasmettere un sacco di cose, ma resta un’unica torta; i muffin puoi farli tutti diversi e complementari tra loro, hai più spazio per dire tutto ciò che devi senza che i sapori si impiastriccino gli uni sugli altri e mantenendo un unico filo conduttore. Non è che sia impossibile produrre una torta nuziale che dice tutto ciò che devi, è solo estremamente complicato e Inception, che ha costruito splendidamente un’architettura di livelli onirici, per me è stato un po’ carente sul piano emotivo. Permettetemi di raffigurare quanto detto: Inception*, Meravigliosa Torta Nuziale.

Altre osservazioni un po’ a casaccio:

1. Vedere prima i meme sul film e poi il film stesso è strano: ti viene da ridere nei momenti più inopportuni. [esempio, esempio, esempio, esempio, esempio]

2. Ho avuto la fortuna (e la sorpresa, sono abbastanza certa che non fosse segnalato… non molto in grande, almeno) di vederlo in lingua originale, sottotitolato. Questo pomeriggio lo rivedo doppiato (vi farò sapere), intanto se siete di Milano sappiate che all’Apollo lo danno in inglese.

3. Joseph Gordon-Levitt è il nuovo feticcio sessuale dell’internet: sia messo a verbale che questo blog non è interessato a lui.

4. Per la serie “sì, boh, ok”: Cobb resta nel sogno di ottantacinquesimo livello per recuperare Saito, si svegliano entrambi senza problemi dopo un po’. Due opzioni: o consideriamo che davvero si sono svegliati in un altro sogno, oppure grazie tante, era così semplice?

5. Lo shock che dovremmo provare quando, alla fine, Cobb ammette di aver già eseguito un’inception su sua moglie: ma non lo diceva già all’inizio? L’ha detto solo a me, all’orecchio? In realtà ero spoilerata e il mio cervello ha proiettato una battuta all’inizio del film in modo da limitare la mia delusione?

6. Per gli interessati: io stanotte ho sognato che avevo una ciotola di melma verde di cui prendermi cura, e per farla venire su intelligente ci immergevo dentro dei libri.

Questo post è stato scritto grazie al valido aiuto di: IMDb, l’assenza di vita sociale, troppo tempo per pensare & una notte insonne.

* Cake Wreks la definisce “what might be the most mind-blowing cake I have ever seen in my entire life”: sostituite “movie” a “cake” e tutto torna.