Smagliature

Sono giorni di estate e saldi e quindi di tempo buttato a cercare online il costume perfetto, con un lato positivo: qua e là si scopre come la rappresentazione del corpo delle donne sia diventata più realistica. Più ruffiana e politically correct, direbbe qualcuno; io preferisco pensarla “un po’ più sexy e libera” da quella noiosissima fissazione che esista un unico modello di corpo bello, che tutte e tutti dovremmo desiderare. Rispetto anche solo a un anno fa, molte più aziende e riviste hanno selezionato per i loro costumi e servizi in spiaggia modelle non tradizionalmente magre o toniche, ma grasse (cicciottelle, rotonde, morbide, formose, abbondanti, curvy, con qualche chilo di troppo, fate voi: “grassa” però ha un suono che lascia una certa soddisfazione). È una tendenza iniziata qualche anno fa che ha spinto anche le riviste più classiche, come Vogue, a mettere in copertina ragazze dai colori, forme, fascini più diversi. Ed è portata avanti soprattutto da piccole aziende nate da poco – indie, si definiscono di solito – seguite da quelle più grosse che vogliono posizionarsi tra le adolescenti. Si vede soprattutto nelle linee di lingerie: forse perché al centro c’è il corpo, e la bellezza di un corpo seminudo e imperfetto emerge più facilmente di quella di un corpo coperto in un abito perfetto.

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(Modcloth)

Anche quei corpi nuovi però erano piegati a canoni asettici e improbabili: la mano pesante di Photoshop ne aveva levigato la pelle, che nella realtà dev’essere tremolante per il grasso e la cellulite, l’aveva resa tesa, perfettamente curva e dorata. Erano di nuovo tutti uguali e un po’ finti, finché la mia ricerca non mi ha portata tra le pagine di Asos, tutte con ragazze in costume con le smagliature ben visibili su sederi e cosce.

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(Asos)

Asos ha deciso di non cancellare le smagliature dai corpi delle modelle, provocando sollievo e un po’ di contentezza sui social. L’azienda è in generale molto attenta al tema e ha un’intera pagina online in cui spiega la varietà di taglie disponibili tutte allo stesso prezzo, la cura per l’alimentazione delle modelle, la collaborazione con un’associazione che aiuta chi soffre di disturbi alimentari e l’impegno a non ritoccare le fotografie delle modelle per migliorarne l’aspetto.

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(Asos)

È una decisione non solo confortante e democratica – se quel sedere perfetto e pagato per essere guardato ha le smagliature posso scoprire le mie a cuor leggero – ma fondatrice di una nuova estetica, sensuale e libera: la bellezza e la desiderabilità di un corpo sono fatte, anche e per qualcuno, delle sue imperfezioni – smagliature, cellulite, seni cascanti, segni del costume, lentiggini, nei e cicatrici. Com’è fatta, per altri, di braccia ossute, glutei muscolosi, cosce elastiche, guance scavate e pance piatte. Possiamo averle tutte, possiamo mostrarle tutte.