- di Adriano Zanni
- Mercoledì 10 aprile 2019

Che si parli di un bambino di pochi mesi o di un campione olimpico, le ragioni sono più o meno le stesse

Se lo “spelling” è così imprevedibile dipende soprattutto da come si diffuse la stampa a caratteri mobili in Gran Bretagna

Storie di come in rarissimi casi un'innocua risata può diventare l'ultima