- di Adriano Zanni
- Lunedì 24 ottobre 2011

Ognuno ha le sue teorie, ma ci sono ottimi motivi per farlo almeno una volta ogni due settimane

Lo ha scritto David Szalay e ha vinto il Booker Prize: racconta attraverso il suo protagonista un modello di uomo succube e tormentato

In mezzo ai grandi classici del cinema, nelle risposte su quale siano i loro preferiti ne citano spesso uno molto meno conosciuto di John Cassavetes