È morto a 82 anni lo scrittore Simon Winchester, noto in Italia per il libro “Il professore e il pazzo”
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È morto a 82 anni lo scrittore e giornalista britannico-statunitense Simon Winchester, conosciuto in Italia soprattutto per il Il professore e il pazzo, del 1998, pubblicato da Adelphi e da cui nel 2019 è stato anche tratto un film con Mel Gibson e Sean Penn. Racconta una storia vera della seconda metà dell’Ottocento: quella di William Chester Minor, un medico americano che a causa dei suoi problemi mentali commise un omicidio e poi passò quasi tutta la vita in manicomio, e di James Murray, il curatore della prima edizione dell’Oxford English Dictionary, il primo dizionario in senso moderno della lingua inglese. Per anni Minor collaborò alla realizzazione del dizionario, scrivendo lettere dal manicomio, senza che a Oxford nessuno sapesse che un assassino “pazzo” era uno dei migliori collaboratori di Murray, compreso lo stesso Murray.
Winchester è morto nella sua casa in campagna a Sandisfield, nel Massachusetts, a causa di un attacco cardiaco, ha detto sua moglie Setsuko Sato. Nato a Londra nel 1944, Winchester aveva lavorato a lungo per il Guardian e pubblicato diversi saggi spaziando tra argomenti diversi di cui si era occupato come giornalista: la storia britannica, i cosiddetti Troubles, cioè il periodo di violenze tra indipendentisti e unionisti nordirlandesi, ma anche i Balcani e Hong Kong, tra gli altri. Prima di diventare giornalista e scrittore si era laureato in Geologia all’università di Oxford e aveva lavorato come geologo in Uganda.


