Lo stato di New York ha registrato la prima morte associata al morbillo in oltre trent’anni

Confezioni di vaccino polivalente contro morbillo, parotite e rosolia (AP Photo/Jessie Wardarski)
Confezioni di vaccino polivalente contro morbillo, parotite e rosolia (AP Photo/Jessie Wardarski)

La governatrice dello stato di New York, Kathy Hochul, ha detto che un minore (non si sa se un bambino o una bambina) è morto dopo aver contratto il morbillo: è la prima morte legata alla malattia accertata nello stato da trent’anni, ed è stata registrata in un momento in cui i casi negli Stati Uniti sono in forte aumento. Hochul ha definito la morte «un promemoria sconvolgente» di ciò che può accadere se si indeboliscono le misure di protezione contro malattie prevenibili, accusando l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump di aver compromesso i progressi degli ultimi decenni promuovendo teorie antiscientifiche e posizioni antivacciniste.

Il morbillo è una malattia altamente contagiosa, che nelle sue forme più gravi porta a complicanze pericolose come polmoniti o infiammazioni del cervello. Non c’è una cura, e i casi fatali sono rari, ma la malattia è facilmente prevenibile con un vaccino. La morte è stata registrata nella contea di Lewis, nel nord dello stato, dove quest’anno sono stati accertati 15 casi di morbillo, tutti tra persone non vaccinate.

Nel 2026 nello stato di New York i casi sono stati almeno 178, la maggior parte da agosto, e in tutti gli Stati Uniti sono stati più di 4.850, più del doppio rispetto al 2025. Quest’anno nel paese erano già morte tre persone, due delle quali in Pennsylvania, sempre nel nordest degli Stati Uniti. Nel 2025 in Texas e in New Mexico c’era stata un’epidemia che aveva provocato la morte di altre tre persone.