In Cisgiordania sono stati fermati altri cinque attivisti italiani

Due uomini palestinesi seduti in mezzo a una strada per cercare di impedire ai coloni israeliani di entrare nell'area di Sinjil, in Cisgiordania, 24 ottobre 2026 (AP Photo/Leo Correa)
Due uomini palestinesi seduti in mezzo a una strada per cercare di impedire ai coloni israeliani di entrare nell'area di Sinjil, in Cisgiordania, 24 ottobre 2026 (AP Photo/Leo Correa)

Altri cinque attivisti italiani sono stati fermati mentre affiancavano alcuni contadini palestinesi durante la raccolta delle olive in Cisgiordania, vicino ad Al Lubban al Gharbi, a est di Tel Aviv. Lo ha comunicato giovedì sera il ministero degli Esteri italiano, specificando che assieme a loro sono state fermate altre persone straniere e che in base alle informazioni disponibili ora si troverebbero in una stazione di polizia.

Al momento non si sa molto di più. Il ministero ha chiesto che vengano subito liberati, mentre l’ambasciata italiana a Tel Aviv e il consolato a Gerusalemme hanno contattato le autorità israeliane per chiedere chiarimenti sulle circostanze del fermo.

I coloni israeliani stanno ostacolando la raccolta stagionale delle olive da parte della popolazione palestinese con la violenza, e capita spesso che attivisti internazionali o anche israeliani si uniscano alle attività degli agricoltori per sostenerli e cercare di evitare gli attacchi. Nelle ultime settimane in Cisgiordania erano già stati fermati due gruppi di attivisti italiani, poi espulsi e rimpatriati.

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