È morto Cuauhtémoc Cárdenas, fra gli artefici della transizione democratica del Messico e simbolo della sinistra nell’America Latina
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Cuauhtémoc Cárdenas, fra gli artefici della transizione democratica in Messico e simbolo della sinistra in tutta l’America Latina, è morto a 92 anni. Pur non avendo mai vinto le elezioni presidenziali, nonostante tre candidature, Cárdenas fu fra i leader di un movimento popolare che nel 2000 riuscì a far eleggere il primo presidente non appartenente al Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI), che aveva governato in maniera autoritaria il Messico per oltre settant’anni. Commentando la sua morte, la presidente Claudia Sheinbaum lo ha definito «un uomo dai principi saldi che ha trasformato la vita politica del nostro Paese».
Cárdenas era figlio del generale Lázaro Cárdenas, un eroe della Rivoluzione messicana che dopo aver contribuito a porre fine al regime di Porfirio Díaz diventò uno dei presidenti più popolari della storia del Messico. Cuauhtémoc Cárdenas iniziò la sua carriera politica nel PRI, che suo padre aveva contribuito a fondare: lo abbandonò però alla fine degli anni Ottanta, quando il presidente uscente Miguel de la Madrid Hurtado lo scartò come candidato alla presidenza a causa delle sue idee di sinistra, scegliendo al suo posto l’economista Carlos Salinas de Gortari.
Lui si candidò comunque alle elezioni presidenziali del 1988 con il Fronte Democratico Nazionale, una coalizione di partiti di opposizione. Dopo che i primi risultati lo davano in grande vantaggio, i funzionari elettorali smisero di comunicarli, e poche ore dopo fu nominato presidente Salinas. Nell’autobiografia pubblicata nel 2004, de la Madrid ammise che i risultati elettorali erano stati manipolati per far vincere Salinas. Seguirono enormi manifestazioni, con appelli a una rivoluzione armata simile a quella che aveva fatto crollare il regime di Porfirio Díaz.
In seguito Cárdenas fondò insieme ad altri leader dell’opposizione il Partito della Rivoluzione Democratica, con cui si candidò di nuovo alla presidenza nel 1994 e nel 2000, perdendo entrambe le volte. Proprio in quell’anno, tuttavia, il movimento popolare che aveva contribuito a fondare portò all’elezione del primo presidente non appartenente al PRI, il conservatore Vicente Fox, del Partito Azione Nazionale.
Nella sua vita Cárdenas fu anche senatore, governatore dello stato di Michoacán e capo del governo di Città del Messico.


