L’aeroporto di Riyad, in Arabia Saudita, ha ripreso i voli internazionali dopo gli attacchi compiuti dagli Houthi

L'aeroporto Re Khalid di Riyad in occasione della visita del presidente statunitense Donald Trump, Arabia Saudita, 13 maggio 2025 (Win McNamee/Getty Images)
L'aeroporto Re Khalid di Riyad in occasione della visita del presidente statunitense Donald Trump, Arabia Saudita, 13 maggio 2025 (Win McNamee/Getty Images)

L’aeroporto Re Khalid di Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, ha riaperto ai voli internazionali dopo averli sospesi per due settimane in seguito a un pesante attacco da parte della milizia yemenita degli Houthi, in cui sono morte 17 persone e più di 300 sono state ferite. L’attacco era stato il più grave nel paese da oltre un decennio. L’aeroporto di Riyad è il secondo più trafficato del paese dopo quello di Gedda.

Negli ultimi anni gli Houthi hanno conquistato con la forza parte dello Yemen e sono in guerra col governo centrale, sostenuto dall’Arabia Saudita. Da settimane hanno intensificato di nuovo gli attacchi contro il governo yemenita e l’Arabia Saudita, dopo un periodo di conflitto a bassa intensità.

Anche dopo la ripresa dei voli internazionali l’aeroporto di Riyad rimane aperto solo in parte: sono attivi soltanto due terminal sui cinque totali.