Sette persone sono state uccise in una chiesa in Giordania
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Un gruppo di persone ha sparato dentro una chiesa in Giordania, mentre era in corso un funerale: sette persone sono state uccise e altre 28 ferite. Le circostanze dell’attacco sono ancora poco chiare: non si conoscono l’identità o le motivazioni di chi ha sparato, e la polizia sta cercando i responsabili. Un testimone ha detto alla televisione pubblica giordana Al Mamlaka che gli aggressori erano in due e che l’attacco è durato diversi minuti.
L’attacco è avvenuto a Hamoud, una cittadina a maggioranza cristiana nel governatorato di Al Karak, nella parte centrale del paese. I cristiani sono una piccola minoranza in Giordania, dove la quasi totalità della popolazione è musulmana. Gli attacchi di questo tipo sono molto rari nel paese. Quello di venerdì non è stato rivendicato.
La Giordania è di gran lunga uno dei paesi più tranquilli del Medio Oriente, e questo ha contribuito a renderla una meta frequentata dai turisti europei, anche per via della presenza di numerosi luoghi legati alla Bibbia. L’attacco terroristico peggiore nella storia recente avvenne nel 2005 nella capitale Amman, quando tre bombe vennero fatte esplodere dal gruppo terroristico di Al Qaida e uccisero 60 persone: da allora non è successo nulla di paragonabile.


