Un uomo straniero è stato picchiato e ucciso da una folla di decine di persone a Durban, in Sudafrica

Un migrante malawiano scavalca una barricata davanti a un agente di polizia a Durban, in Sudafrica, 18 giugno 2026. (AP/Themba Hadebe)
Un migrante malawiano scavalca una barricata davanti a un agente di polizia a Durban, in Sudafrica, 18 giugno 2026. (AP/Themba Hadebe)

Un uomo straniero è stato picchiato e ucciso da una folla di almeno cinquanta persone a Durban, nella parte orientale del Sudafrica, dove da diversi mesi alcuni gruppi xenofobi stanno organizzando violente proteste contro l’immigrazione da altri paesi africani. La polizia ha detto che l’uomo aveva tra i trenta e i quarant’anni e che è morto sul posto, ma non ha divulgato la sua nazionalità. Secondo la ricostruzione della polizia l’uomo sarebbe stato inizialmente aggredito da due uomini, a cui poi si sono aggiunti tutti gli altri.

Nel paese sono attivi una ventina di gruppi xenofobi, che attribuiscono tutti i problemi economici del Sudafrica agli immigrati. Si stima che in Sudafrica ci siano circa 3 milioni di stranieri residenti regolarmente (pari al 5 per cento della popolazione), arrivati soprattutto da altri paesi africani vicini e con meno risorse. A questi se ne aggiungono molti senza documenti. All’inizio di ottobre a Durban e a Johannesburg erano state saccheggiate diverse attività commerciali gestite da stranieri. E a giugno migliaia di persone immigrate se ne erano andate dal Sudafrica dopo che questi gruppi avevano detto loro di lasciare il paese entro il 30 del mese, con una specie di ultimatum.