La Russia ha liberato un cittadino statunitense condannato con l’accusa di aver combattuto come mercenario per l’Ucraina

Stephen Hubbard in una gabbia trasparente durante un'udienza in tribunale a Mosca, Russia, 7 ottobre 2024 (Moscow City Court Press Service via AP)
Stephen Hubbard in una gabbia trasparente durante un'udienza in tribunale a Mosca, Russia, 7 ottobre 2024 (Moscow City Court Press Service via AP)

La Russia ha liberato Stephen Hubbard, un cittadino statunitense detenuto in Russia per oltre quattro anni e accusato di aver combattuto come mercenario con le forze armate ucraine. La notizia è stata data prima dai media di stato russi e poi confermata dall’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff, che si trova a San Pietroburgo per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e cercare di mediare un ennesimo possibile piano per la fine della guerra tra Russia e Ucraina. Martedì parlando con Putin il presidente statunitense Donald Trump gli aveva chiesto di liberarlo.

Hubbard è un ex insegnante del Michigan in pensione, ha 74 anni e dal 2014 viveva nella zona di Izyum, una città dell’Ucraina orientale che dopo l’inizio dell’invasione russa, nel 2022, era stata occupata per alcuni mesi dai russi. Secondo la procura russa aveva firmato un contratto da mille dollari al mese per combattere con l’esercito ucraino, ma Hubbard ha sempre sostenuto che le accuse fossero false. Nell’ottobre del 2024, due anni dopo essere stato arrestato, era stato condannato a sei anni e dieci mesi di carcere in una colonia penale, al termine di un processo a porte chiuse. Nel gennaio del 2025 il dipartimento di Stato statunitense aveva riconosciuto ufficialmente Hubbard come una persona detenuta ingiustamente dalla Russia.

Ad agosto i colloqui tra Stati Uniti e Russia avevano portato alla liberazione di un altro cittadino statunitense: Robert Gilman, un soldato tenuto prigioniero in Russia per quattro anni.