Uno squalo bloccato in un canale è diventato un’attrazione in Corea del Sud
Per oltre un mese è stato seguitissimo sia dal vivo che sui social, e alla fine mercoledì è tornato in mare
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Dopo due tentativi andati a vuoto, mercoledì la guardia costiera e i vigili del fuoco sono riusciti a far tornare in mare una femmina di squalo che per oltre un mese era rimasta bloccata all’interno di un canale in un parco sul lungomare di Busan, la seconda città della Corea del Sud, nel sudest del paese. La presenza dello squalo si era subito trasformata in un’attrazione: secondo l’amministrazione cittadina ha portato più di 1,6 milioni di persone in un parco che al massimo nei fine settimana riceve duemila visitatori, ma tutte queste attenzioni hanno comportato anche rischi per la salute dell’animale.
È per questo che oltre ai guardiani del parco in queste settimane si era attivato anche un gruppo di persone che, per tutelare l’animale, richiamavano chiunque cercasse di illuminare l’acqua con torce e laser, per vederlo di notte: spesso a intervenire erano gli stessi youtuber che di giorno condividevano video e immagini dell’animale sui loro profili, molti dei quali con centinaia di migliaia di visualizzazioni.

Alcune persone osservano uno squalo bruno soprannominato Bukangi mentre nuota in un canale in cui è rimasto intrappolato, nel porto nord di Busan, Corea del Sud, 2 ottobre (REUTERS/Kim Soo-hyeon)
La femmina di squalo in questione è uno squalo bruno, è lunga circa tre metri e si era bloccata nel canale lo scorso 18 settembre, quando era stata vista la prima volta da un passante che l’aveva segnalata alle autorità locali. Da allora guardia costiera e vigili del fuoco avevano tentato di farla spostare verso il largo, spingendola con forti getti d’acqua sparati con pompe idriche: in entrambi i casi però lo squalo era rimasto dov’era, e i tentativi erano stati interrotti anche per evitare eventuali reazioni aggressive. Un terzo tentativo, in programma proprio per mercoledì, è invece andato a buon fine.
Da quando era stata notata, la femmina di squalo aveva acquisito sempre più popolarità grazie ai social network. In queste settimane era stata soprannominata Bukang-i, da Bukhang, il nome del porto in cui si era bloccata, ma anche Shafluencer (dalla parola inglese per squalo, shark, e influencer). La squadra locale di baseball aveva iniziato a vendere articoli di merchandising ispirati a lei, e una distilleria locale a stampare etichette di soju, un tipico distillato coreano, con disegni che la ritraevano.
A fine settembre inoltre l’amministrazione cittadina aveva organizzato un’iniziativa sul proprio profilo Instagram facendo votare le persone per nominare la femmina di squalo “ambasciatrice onoraria” della città: hanno votato oltre 8mila persone, il 91 per cento a favore. In generale sui social sono circolati video e foto che hanno raccolto moltissime visualizzazioni e like.

Alcune persone osservano lo squalo mentre nuota in un canale in cui è rimasto intrappolato, nel porto nord di Busan, Corea del Sud, 21 ottobre (REUTERS/Kim Hong-Ji)
Come prevedibile la presenza dell’animale in un ambiente normalmente frequentato da umani ha dato origine a problemi, legati proprio all’attenzione che ha attirato e ai comportamenti delle persone nei suoi confronti. Alcune per esempio le lanciavano del cibo, cosa che gli esperti sconsigliano di fare perché gli squali sono abituati a procacciarselo in altro modo, e potrebbero viverla come una provocazione, reagendo perciò con aggressività.
Anche le persone che andavano al parco di notte per illuminare l’acqua con le torce e guardare l’animale erano diventate un problema: in un video si vede lo squalo che va a sbattere contro il bordo del canale mentre viene illuminato da un fascio di luce. Dopo questo incidente l’Istituto nazionale per le scienze ittiche ha confermato un’abrasione sul muso dello squalo, aggiungendo che probabilmente la torcia lo aveva spaventato e agitato, contribuendo a farlo andare a sbattere. Proprio per questo motivo il parco era stato chiuso al pubblico dalla mezzanotte alle cinque del mattino, ed erano stati impiegati un centinaio di guardiani per sorvegliare la zona.
La presenza di squali vicino alle coste della Corea del Sud non è nuova, ma negli ultimi anni è aumentata per fattori che gli esperti hanno attribuito agli effetti del cambiamento climatico, compresi il riscaldamento della temperatura dell’acqua e l’aumento della presenza di pesci che normalmente gli squali cacciano. Secondo Choi Yoon, professore di Biologia marina all’Università di Kunsan interpellato dal sito coreano Sisa Journal, probabilmente la femmina di squalo era finita nel canale a Busan inseguendo una preda, senza poi riuscire a trovare la via d’uscita.



