In Francia sono state fermate quasi 2.400 persone durante le proteste di sabato, e circa mille poliziotti sono rimasti feriti

Una persona sfonda la vetrina di un negozio durante i disordini di domenica sera a Parigi (AP Photo/Emma Da Silva)
Una persona sfonda la vetrina di un negozio durante i disordini di domenica sera a Parigi (AP Photo/Emma Da Silva)

Il ministero dell’Interno francese ha diffuso un nuovo bilancio delle violenze avvenute sabato durante le grandi manifestazioni contro il carovita nel paese: 2.397 persone sono state fermate, e 997 tra poliziotti e gendarmi sono rimasti feriti, sette dei quali in modo grave. Il bilancio è molto più alto di quello provvisorio comunicato sabato sera, quando il governo aveva parlato di 1.200 fermi e 150 agenti feriti. Non tutte le persone fermate dalla polizia per accertamenti sono state poi arrestate o trattenute in custodia

Le manifestazioni, a cui secondo il governo hanno partecipato circa 550mila persone, erano degenerate in scontri con la polizia, saccheggi e incendi in diverse città, tra cui Parigi, Lione e Marsiglia. Partecipavano non solo gli studenti, che protestano già da giorni, ma anche sindacati, partiti politici ed esponenti del movimento dei “gilet gialli”, che otto anni fa organizzò in tutta la Francia proteste molto estese.

Nuovi scontri si sono verificati anche domenica a Parigi, soprattutto nella zona di Place de la République, dove centinaia di persone si erano radunate nonostante il grande dispiegamento di polizia. Gli agenti hanno usato gas lacrimogeni e granate assordanti per disperdere la folla, mentre gruppi di persone hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine e saccheggiato alcuni negozi nelle strade vicine. Le violenze sono proseguite anche in serata.

In un discorso alla nazione tenuto domenica sera, il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che, in risposta alle violenze, nei prossimi giorni i prefetti potrebbero vietare «alcune manifestazioni» per proteggere le città.