Sean “Diddy” Combs è stato trasferito di prigione dopo che un’inchiesta aveva rivelato che godeva di vari privilegi non previsti

Sean Combs, noto anche come Diddy e Puff Daddy, in una foto del 2022 (Photo by Jordan Strauss/Invision/AP)
Sean Combs, noto anche come Diddy e Puff Daddy, in una foto del 2022 (Photo by Jordan Strauss/Invision/AP)

Il rapper Sean “Diddy” Combs, che sta scontando una pena di 4 anni e 2 mesi per crimini legati alla prostituzione, è stato trasferito in una prigione diversa, alcuni giorni dopo che la rete televisiva NBC aveva rivelato che godeva di diversi privilegi non previsti in carcere. Aveva infatti accesso a telefoni e alcolici contrabbandati all’interno della struttura, e pagava altri detenuti affinché cucinassero per lui, gli rifacessero il letto e gli facessero massaggi.

Combs era stato anche coinvolto in alcune risse. Il dipartimento che gestisce le prigioni federali negli Stati Uniti ha confermato il trasferimento, ma non le sue motivazioni.

Sia la prigione in cui si trovava prima sia quella in cui è stato spostato sono strutture di minima sicurezza, dove vengono detenute persone considerate poco pericolose e non a rischio di fuga.

Combs è stato uno dei musicisti e produttori più influenti della scena hip hop degli ultimi decenni, e il processo contro di lui era stato molto seguito dai media di tutto il mondo. È stato condannato per trasporto di persone finalizzato alla prostituzione, ossia per aver organizzato e agevolato il trasferimento di sex worker per farli partecipare ai freak off, orge che organizzava in vari hotel in giro per il mondo, in violazione delle leggi federali contro lo sfruttamento della prostituzione. Era stato invece assolto per le accuse più gravi: era imputato anche per tratta di esseri umani a scopo sessuale e per aver guidato un’organizzazione criminale per lo sfruttamento sessuale, per cui avrebbe potuto passare il resto della vita in carcere.