Altre due navi sono state colpite da droni nel mar Nero occidentale, vicino alle coste della Romania
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Nella notte tra mercoledì e giovedì due navi cisterna per il trasporto di prodotti chimici sono state colpite da droni nel mar Nero occidentale, vicino alle coste della Romania: sette dei 12 membri dell’equipaggio di una nave sono ancora dispersi, mentre tutti quelli dell’equipaggio dell’altra sono stati salvati. Secondo funzionari romeni sentiti da Reuters i droni sarebbero stati russi.
Le due navi sono state colpite a sudest della città costiera romena di Sulina, dove inizia il canale che collega il mar Nero con il fiume Danubio. Una delle due era dentro le acque territoriali romene, cioè a meno di 12 miglia nautiche (circa 22 chilometri) dalle coste del paese. I recenti attacchi compiuti con droni o missili, presumibilmente russi, nel mar Nero occidentale non avevano mai colpito una nave dentro le acque territoriali bulgare o romene. L’altra nave era invece poco fuori dalle acque territoriali della Romania.
Il presidente romeno Nicușor Dan, che si trova a Bruxelles per il Consiglio europeo, ha incontrato il primo ministro bulgaro Rumen Radev e il segretario generale della Nato Mark Rutte: hanno discusso tra le altre cose di questi due attacchi, e di quelli che negli ultimi dieci giorni avevano colpito altre cinque navi vicino alle coste bulgare e romene, affondandone tre e causando almeno 23 morti o dispersi.


