Altre due navi sono state colpite da droni nel mar Nero occidentale, vicino alle coste della Romania

Navi da guerra romene durante un'esercitazione della Marina rumena nel mar Nero, il 16 aprile 2024 (AP Photo/Andreea Alexandru)
Navi da guerra romene durante un'esercitazione della Marina rumena nel mar Nero, il 16 aprile 2024 (AP Photo/Andreea Alexandru)

Nella notte tra mercoledì e giovedì due navi cisterna per il trasporto di prodotti chimici sono state colpite da droni nel mar Nero occidentale, vicino alle coste della Romania: sette dei 12 membri dell’equipaggio di una nave sono ancora dispersi, mentre tutti quelli dell’equipaggio dell’altra sono stati salvati. Secondo funzionari romeni sentiti da Reuters i droni sarebbero stati russi.

Le due navi sono state colpite a sudest della città costiera romena di Sulina, dove inizia il canale che collega il mar Nero con il fiume Danubio. Una delle due era dentro le acque territoriali romene, cioè a meno di 12 miglia nautiche (circa 22 chilometri) dalle coste del paese. I recenti attacchi compiuti con droni o missili, presumibilmente russi, nel mar Nero occidentale non avevano mai colpito una nave dentro le acque territoriali bulgare o romene. L’altra nave era invece poco fuori dalle acque territoriali della Romania.

Il presidente romeno Nicușor Dan, che si trova a Bruxelles per il Consiglio europeo, ha incontrato il primo ministro bulgaro Rumen Radev e il segretario generale della Nato Mark Rutte: hanno discusso tra le altre cose di questi due attacchi, e di quelli che negli ultimi dieci giorni avevano colpito altre cinque navi vicino alle coste bulgare e romene, affondandone tre e causando almeno 23 morti o dispersi.