La Russia ha arrestato un giornalista giapponese con l’accusa di spionaggio
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Martedì la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha detto che un giornalista giapponese è stato arrestato con l’accusa di spionaggio. L’agenzia di intelligence russa per la sicurezza interna, FSB, ha detto che il giornalista è stato arrestato sull’isola di Sakhalin, nell’estremo Oriente russo: secondo le autorità russe stava raccogliendo informazioni sulle capacità di difesa della Russia, per poi trasmetterle all’intelligence giapponese.
Il ministero degli Esteri russo lo ha identificato come Yuki Imai, del quotidiano giapponese Hokkaido Shimbun. Il giornale non ha ancora confermato l’identità del giornalista, e ha detto che al momento la sua sicurezza è la massima priorità. Il Giappone ha convocato l’ambasciatore russo in segno di protesta contro l’arresto e il ministero degli Esteri giapponese ha chiesto per il giornalista un «trattamento equo e imparziale».
Questo arresto si aggiunge alle tensioni di lunga data tra Russia e Giappone, che non hanno ancora firmato un trattato di pace formale dopo la Seconda guerra mondiale: entrambi i paesi infatti rivendicano come proprio territorio le isole Curili, un arcipelago di 56 isole tra l’isola giapponese di Hokkaidō e la penisola russa della Kamchatka. Le tensioni sono aumentate da quando il Giappone ha aderito alle sanzioni che i paesi occidentali hanno imposto contro la Russia per la guerra in Ucraina.


