C’è stata una rivolta in un carcere nello stato di Sinaloa, in Messico: dieci persone sono state uccise e altre 16 ferite

Agenti di polizia fuori dal carcere El Castillo a Mazatlán, Messico, 8 ottobre 2026 (AP Photo/Fausto Camacho)
Agenti di polizia fuori dal carcere El Castillo a Mazatlán, Messico, 8 ottobre 2026 (AP Photo/Fausto Camacho)

Giovedì mattina c’è stata una rivolta nel carcere El Castillo a Mazatlán, nello stato di Sinaloa, nel Messico occidentale: una persona che era andata a trovare un detenuto e nove detenuti sono stati uccisi, mentre altri 16 sono stati feriti e poi soccorsi. Secondo i media locali durante l’orario delle visite ci sono stati scontri in cui i detenuti hanno usato armi da fuoco. Le autorità invece non hanno dato dettagli. Sul posto sono intervenuti tra gli altri la guardia nazionale e alcuni soldati. Secondo il gabinetto federale che si occupa di sicurezza la situazione è sotto controllo.

Il carcere El Castillo ospita circa 1.800 detenuti e si trova una decina di chilometri a sud-est del centro di Mazatlán, una città turistica dove negli ultimi tempi il numero di militari presenti è stato aumentato per gestire la presenza dei gruppi del crimine organizzato, sempre più estesa. Più in generale nella zona c’è una crisi della sicurezza pubblica a causa degli scontri interni al cartello di Sinaloa, una delle organizzazioni criminali più grandi e potenti al mondo. Scontri e incidenti violenti simili nelle carceri messicane sono relativamente frequenti.

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