La Corte di Cassazione ha confermato le due condanne e tre assoluzioni per il disastro ferroviario di Andria

(LaPresse/Donato Fasano)
(LaPresse/Donato Fasano)

La Corte di Cassazione ha reso definitive due condanne e tre assoluzioni per il disastro ferroviario di Andria, del 12 luglio 2016, quando 23 persone morirono in uno scontro tra due treni lungo la linea ferroviaria Bari-Barletta.

Le condanne confermate sono quelle nei confronti dei due ferrovieri Vito Piccarreta e Nicola Lorizzo, rispettivamente capostazione di Andria e capotreno del treno partito da Andria e diretto a Corato: la Cassazione ha confermato l’assoluzione di Ferrotramviaria, la società privata che gestiva i due treni, e di due suoi dirigenti. Le motivazioni saranno disponibili nelle prossime settimane: la sentenza di secondo grado, comunque, aveva stabilito che l’incidente era stato provocato da un errore umano.

Tecnicamente, la Cassazione ha respinto alcuni ricorsi presentati contro la sentenza d’appello, rendendo quindi definitive le due condanne e le tre assoluzioni contestate. nel processo erano state 14 in tutto.

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