Gli Stati Uniti hanno imposto il coprifuoco notturno nelle loro basi militari di Okinawa, in Giappone, dopo un caso di omicidio

Una delle basi militari statunitensi sull'isola giapponese di Okinawa, in una foto del 18 febbraio 2025 (AP Photo/Hiro Komae)
Una delle basi militari statunitensi sull'isola giapponese di Okinawa, in una foto del 18 febbraio 2025 (AP Photo/Hiro Komae)

Le forze armate statunitensi hanno imposto per un mese il coprifuoco notturno ai soldati delle basi sull’isola di Okinawa, in Giappone, dopo che uno di loro è stato accusato di aver ucciso una donna giapponese. Inoltre tutte le attività delle basi saranno sospese per due giorni per un periodo di addestramento speciale per i soldati riguardo agli standard comportamentali, alla disciplina e alle loro responsabilità verso le persone di Okinawa. In questi due giorni è stato anche vietato il consumo di alcolici. Il coprifuoco obbliga i soldati a restare nei loro alloggi nelle basi o in una casa privata esterna da mezzanotte alle 5 di mattina.

Domenica la polizia giapponese ha arrestato un marine di 20 anni, Devin Jacob Ballard, con l’accusa di aver ucciso in una camera d’hotel una donna giapponese di 39 anni, Anna Yagi, e di averle rubato zaino e portafogli. Ballard ha negato le accuse.

Okinawa ospita diverse basi statunitensi molto importanti e circa 26mila soldati (sui 54mila stanziati in Giappone in tutto): i rapporti con la popolazione sono tesi da tempo e sono stati complicati da una serie di crimini compiuti dai soldati, fra cui omicidi e stupri. Il recente omicidio ha provocato alcune manifestazioni di protesta a Naha, la città di Okinawa dove è accaduto, e a Tokyo, per chiedere la rimozione dei soldati statunitensi. Mercoledì inoltre il governatore della prefettura di Okinawa ha incontrato il ministro della Difesa Shinjirō Koizumi e la prima ministra Sanae Takaichi per discutere dell’episodio.