Christa Pike, la donna sopravvissuta a due iniezioni letali in Tennessee, è cosciente e in grado di parlare

Rappresentanti dei media presenti all'esecuzione a Nashville, il 30 settembre 2026 (AP Photo/George Walker IV)
Rappresentanti dei media presenti all'esecuzione a Nashville, il 30 settembre 2026 (AP Photo/George Walker IV)

Gli avvocati di Christa Pike, la detenuta sopravvissuta a due iniezioni letali nello stato del Tennessee, hanno detto che la donna è cosciente e in grado di parlare. Pike ha cinquant’anni ed era stata condannata a morte nel 1996 per omicidio. Durante l’esecuzione del 30 settembre era sopravvissuta a due dosi di pentobarbital, un sedativo molto potente che rallenta l’attività del sistema nervoso centrale e che in dosi massicce provoca la morte. Pike era stata portata via in ambulanza dal penitenziario di Riverbend e ricoverata in condizioni molto gravi. Ora gli avvocati dicono che, nonostante non sia ancora fuori pericolo, le sue condizioni sono migliorate: continua a ricevere cure mediche e ha gravi danni alle braccia.

L’ipotesi principale, avanzata dagli avvocati di Pike, è che i funzionari del carcere incaricati di somministrare i farmaci utilizzati per le iniezioni letali, che non sono medici né infermieri, abbiano sbagliato a posizionare l’ago nel braccio non abbiano iniettato i farmaci in vena.