La procura di Palermo ha chiesto l’arresto dell’ex vicepresidente della Sicilia Gaetano Armao, in una più ampia inchiesta per corruzione
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Venerdì la procura di Palermo ha chiesto misure cautelari per nove persone accusate di corruzione. Una di loro è Gaetano Armao, un avvocato e politico siciliano molto noto, per cui è stato chiesto l’arresto: è stato vicepresidente della Sicilia dal 2017 al 2022, mentre dal 2023 allo scorso agosto ha presieduto la Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali. Le accuse riguardano il periodo in cui Armao fu presidente della commissione, che valuta l’impatto ambientale dei nuovi progetti, soprattutto impianti eolici e fotovoltaici: la sua approvazione è necessaria per autorizzarli.
Armao è il marito di Giusi Bartolozzi, magistrata ed ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il sospetto della procura è che lui e altri membri della commissione abbiano ottenuto tangenti in cambio di pareri favorevoli per l’approvazione dei progetti.
Tra le persone per cui sono state chieste misure cautelari, al momento non meglio specificate, ci sono anche l’avvocato Pierluigi Matta, il deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo e alcuni imprenditori locali. Tutti verranno interrogati dal giudice per le indagini preliminari, che poi potrà decidere di convalidare le misure cautelari: sono provvedimenti presi prima di un’eventuale condanna per impedire che un indagato possa fuggire, ripetere il reato o inquinare le prove, e comprendono per esempio la custodia cautelare, gli arresti domiciliari o il divieto di esercitare una professione.


