Diana Bianchedi si è dimessa da capo delegazione della Nazionale maschile di calcio
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L’ex schermitrice Diana Bianchedi si è dimessa da capo delegazione della Nazionale maschile di calcio, ruolo che aveva assunto ad agosto. Bianchedi, che è anche vicepresidente del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), ha detto di averlo fatto come reazione da alcune critiche che le erano state rivolte dal ministro dello Sport Andrea Abodi.
I fatti risalgono a martedì, quando la giunta del CONI aveva votato all’unanimità il commissariamento della FIPE, la Federazione italiana pesi. Durante la riunione Bianchedi e Marco Di Paola (altro vicepresidente) avrebbero però espresso alcune perplessità. In un’intervista data a Sky Sport dopo il voto, Abodi aveva fatto intendere di non averla presa bene: «Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un’opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta».
Bianchedi ha 56 anni e in carriera ha vinto due ori olimpici nel fioretto a squadre, a Barcellona 1992 e a Sydney 2000. Era stata scelta come capo delegazione della Nazionale dal presidente della FIGC Gianni Malagò lo scorso 9 agosto. La sua nomina aveva ricevuto qualche critica, dato che prima di allora non aveva mai lavorato nel calcio. Ha motivato la decisione dicendo di temere ripercussioni per il suo doppio incarico con il CONI e nella Nazionale, e di voler «proteggere la squadra da inutili polemiche».


