Il direttore della Tour Eiffel si dimetterà, per aver fatto allontanare le dipendenti durante la visita di una delegazione induista

La Tour Eiffel l'8 settembre 2026 (AP Photo/Christophe Ena)
La Tour Eiffel l'8 settembre 2026 (AP Photo/Christophe Ena)

Il direttore della società che gestisce la Tour Eiffel a Parigi, Patrick Branco Ruivo, si dimetterà, perché il 5 settembre aveva imposto alle dipendenti donne di non farsi vedere durante la visita privata di un gruppo religioso induista ultraconservatore, il Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha (BAPS). La decisione aveva attirato molte critiche su di lui e causato uno sciopero dei lavoratori della Tour Eiffel, che era rimasta chiusa per un giorno. Branco Ruivo, in carica dal 2018, si è scusato e ha detto che lascerà l’incarico alla fine dell’anno.

La delegazione induista includeva la guida spirituale del gruppo e alcuni monaci, che seguono un voto che li obbliga a limitare le interazioni con le donne. Il gruppo quindi aveva chiesto alla società che gestisce la torre, la Société d’Exploitation de la tour Eiffel (SETE), di evitare le interazioni con le dipendenti. SETE, presieduta da Branco Ruivo, aveva acconsentito, e aveva fatto sostituire le dipendenti dai loro colleghi durante la visita, o aveva detto loro di non farsi vedere dalla delegazione o non entrare in alcune zone.

BAPS è un’organizzazione enorme, che dichiara più di un milione di fedeli e cinquemila centri nel mondo, ed è molto vicina al primo ministro indiano Narendra Modi. Come lui, promuove una visione conservatrice e nazionalista dell’induismo. La visita alla Tour Eiffel faceva parte di più ampie celebrazioni per l’apertura del primo centro del gruppo in Francia.