Il trapper moldavo “351 Bratan” è stato rimpatriato per avere bloccato la strada provinciale Milano-Meda per girare un videoclip

Gli agenti di polizia scortano il trapper "351 Bratan" su un aereo (Ufficio stampa della polizia di stato/Ansa)
Gli agenti di polizia scortano il trapper "351 Bratan" su un aereo (Ufficio stampa della polizia di stato/Ansa)

Il trapper Nicolae Novacenco, conosciuto come “351 Bratan”, è stato rimpatriato in Moldavia – suo paese di nascita – perché dieci giorni fa aveva bloccato un tratto della strada provinciale Milano-Meda per fare delle riprese di un videoclip musicale senza avere il permesso. Lo ha comunicato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dicendo che a Novacenco è stato tolto il permesso di soggiorno «in considerazione della sua pericolosità sociale». Novacenco in precedenza era già stato denunciato per possesso di porto abusivo d’armi, per ricettazione e per detenzione di stupefacenti.

L’avvocato del trapper ha presentato un ricorso d’urgenza al tribunale regionale amministrativo della Lombardia, ma ha detto che «i tempi sono molto lenti» e che ci potrebbe volere anche più di un mese per ottenere una risposta.

La sera dello scorso 18 settembre il trapper si era fermato con una trentina di motociclisti sulla strada provinciale all’altezza del quartiere Affori di Milano. In un video pubblicato sul suo profilo Instagram lo si vede esibirsi con alle sue spalle una lunga coda di macchine. Il traffico era stato bloccato per pochi minuti: quando la polizia era arrivata sul posto, il gruppo era già andato via, ma le persone coinvolte sono state rintracciate proprio tramite il video pubblicato da Novacenco.