In Sri Lanka 15 persone sono state dichiarate colpevoli di aver pianificato gli attentati di Pasqua del 2019

Un poliziotto a Colombo, in Sri Lanka, 22 settembre 2026 (Eranga Jayawardane/AP)
Un poliziotto a Colombo, in Sri Lanka, 22 settembre 2026 (Eranga Jayawardane/AP)

In Sri Lanka un tribunale ha dichiarato 15 persone colpevoli di aver pianificato gli attacchi terroristici della Pasqua del 2019, una serie di attentati suicidi in cui furono uccise 270 persone. Le pene saranno rese note nelle prossime settimane. Tra le persone dichiarate colpevoli c’è Naufer Moulavi, ritenuto l’ideatore principale degli attacchi. Durante il processo sono state invece archiviate le accuse nei confronti di altre nove persone.

Gli attentati della domenica di Pasqua del 2019 coinvolsero tre chiese, alcuni alberghi di lusso e un complesso residenziale, in varie località dello Sri Lanka: fu il più grave attacco nel paese dalla fine della guerra civile, terminata nel 2009. Gli attacchi furono compiuti dal National Thowheeth Jama’ath, un’organizzazione terroristica islamista locale, ed ebbero grosse conseguenze economiche perché colpirono anche il settore del turismo, uno dei più importanti per l’economia del paese. Tutti gli attentatori che misero in atto l’attacco morirono facendosi esplodere.

A febbraio l’ex capo dell’intelligence, Suresh Sallay, era stato arrestato con l’accusa di aver favorito gli attacchi terroristici. Sallay è un ex generale, ora in pensione: l’indagine su di lui è ancora in corso.