All’Aia, nei Paesi Bassi, la polizia ha represso una manifestazione violenta di estremisti di destra
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Sabato all’Aia, nei Paesi Bassi, la polizia ha interrotto con la forza una manifestazione di estremisti di destra che protestavano contro le politiche sull’immigrazione del paese, dopo che si era fatta violenta: i manifestanti stavano tirando fuochi d’artificio e altri oggetti contro gli agenti, cantavano cori antisemiti e facevano il saluto nazista. Sono state arrestate 24 persone, alcune delle quali per possesso di armi.
Inizialmente era prevista una marcia che sarebbe dovuta arrivare nel centro della città, ma nel pomeriggio di sabato il comune aveva deciso di vietarla per via di alcuni scontri con la polizia e per l’ampia presenza di persone con il volto coperto. Successivamente è stato autorizzato un presidio nel parco di Malieveld, che si trova nel centro della città ed è il punto da cui di solito partono i cortei. Sin da prima del suo inizio c’era una certa attenzione verso la manifestazione perché l’anno scorso ce n’era stata una simile nello stesso periodo, il 20 settembre, che era finita con l’attacco alla sede del partito centrista Democratici 66 (il cui leader Rob Jetten oggi è il primo ministro) e l’incendio di un’auto della polizia.


