In Indonesia diversi aeroporti continuano a essere chiusi a causa dell’eruzione di un vulcano

Alcuni passeggeri attendono il proprio volo all'aeroporto Soekarno-Hatta di Giacarta, 7 settembre 2026 (AP/Tatan Syuflana)
Alcuni passeggeri attendono il proprio volo all'aeroporto Soekarno-Hatta di Giacarta, 7 settembre 2026 (AP/Tatan Syuflana)

In Indonesia è aumentato da cinque a sette il numero degli aeroporti chiusi per l’eruzione del vulcano Anak Krakatoa, tra l’isola di Sumatra e quella di Giava, nell’arcipelago indonesiano. Gli aeroporti rimarranno chiusi fino alle 18 di lunedì 7 settembre (le 13 in Italia): tra questi ci sono il Soekarno-Hatta di Giacarta, il principale scalo internazionale del paese, e l’Halim Perdanakusuma, sempre a Giacarta. Finora sono stati cancellati circa 2mila voli, causando problemi a circa 270mila passeggeri.

Le chiusure sono state decise per via della presenza nell’aria della cenere emessa dal vulcano, che rende pericoloso il viaggio degli aerei. L’eruzione sta avendo conseguenze anche sulla navigazione dato che è stato vietato il passaggio alle navi nel raggio di tre chilometri dal vulcano.

Gli altri aeroporti che rimarranno chiusi fino alle 18 sono il Radin Inten II a Bandar Lampung, il Budiarto a Curug, l’Husein Sastranegara a Bandung, il Muhammad Taufiq Kiemas a Krui e quello di Pondok Cabe.