In Nepal sono state trovate vive altre due persone, dieci giorni dopo l’esondazione

L'operaio salvato sabato in Nepal, dieci giorni dopo l'esondazione
L'operaio salvato sabato in Nepal, dieci giorni dopo l'esondazione (Nepal Army/AP)

Sabato in Nepal le squadre di soccorso hanno estratto vivo un operaio cinese da una galleria del bacino idroelettrico del fiume Trishuli e hanno salvato una donna intrappolata nella sua casa, dieci giorni dopo la devastante esondazione che ha travolto molti paesi della valle. Altri due operai erano stati estratti venerdì sempre dai tunnel di un impianto idroelettrico.

L’esercito nepalese ha detto che l’operaio è stato salvato da una squadra composta da militari e soccorritori sudcoreani specializzati nel recupero di persone coinvolte in disastri naturali. Nelle immagini diffuse si vede l’uomo trasportato via in elicottero, con un medico militare che lo assiste durante il volo.

Sempre sabato una donna è stata trovata viva dentro una casa danneggiata a Nuwakot, uno dei centri colpiti dall’esondazione. L’esercito ha detto che la donna è stata trovata coperta di fango dentro la sua casa e che è stata poi trasferita in elicottero a Katmandu per essere curata.

Da giorni le ricerche si concentrano soprattutto nei dodici impianti idroelettrici colpiti dall’acqua e dai detriti. Secondo le autorità nepalesi sono ancora dispersi 900 operai e di questi 500 si ritiene siano rimasti bloccati nelle gallerie travolte dal fango e dalle pietre.

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