Il tennista Nick Kyrgios è stato squalificato per un mese dopo essere risultato positivo alla cocaina

Nick Kyrgios durante una partita di tennis del 2021 (AP Photo/Nick Wass)
Nick Kyrgios durante una partita di tennis del 2021 (AP Photo/Nick Wass)

Il 31enne tennista australiano Nick Kyrgios ha ricevuto e accettato un mese di squalifica per essere risultato positivo alla cocaina. Kyrgios era stato testato il 22 giugno dalla WADA, l’Agenzia mondiale antidoping, durante un evento ATP 250 a Maiorca, in Spagna; la sua squalifica è stata imposta dall’ITIA, l’Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis. Pur avendone il diritto, non si è appellato contro la decisione dell’ITIA.

La sospensione di Kyrgios – che è stato un tennista talentuoso ma molto discontinuo, e che ora fa parlare di sé soprattutto per eventi con scopi commerciali – era iniziata il 4 agosto, ed è quindi di fatto finita ieri, il 3 settembre. Durante la sospensione Kyrgios non ha potuto giocare, allenare o assistere dal vivo agli eventi dei circuiti tennistici maschile e femminile.

Agli investigatori dell’ITIA ha detto di aver assunto la cocaina in un contesto diverso da quello sportivo, durante una serata tra amici in una discoteca di Magaluf, vicino a Palma di Maiorca. Secondo l’ITIA questa spiegazione «era coerente con il livello di cocaina riscontrato nel campione» usato nelle analisi, e la sua squalifica è stata ridotta da tre a un mese. Oggi nel ranking mondiale è sceso parecchio: dopo esser stato anche il numero 13 al mondo, Kyrgios è in 918esima posizione.