C’è un’indagine per disastro colposo sull’esplosione della fabbrica di munizioni a Colleferro

Il luogo dell'esplosione in un video pubblicato dai vigili del fuoco
Il luogo dell'esplosione in un video pubblicato dai vigili del fuoco

La procura di Velletri, nel Lazio, sta indagando per disastro colposo sull’esplosione avvenuta giovedì in una fabbrica di munizioni a Colleferro, vicino a Roma. L’inchiesta per ora è a carico di ignoti, cioè non ci sono persone indagate. L’esplosione è stata molto potente e ha provocato un forte boato, ma non ci sono stati morti o feriti. La fabbrica, dell’azienda KNDS Ammo Italy, produce anche munizioni destinate all’Ucraina: anche per questo la procura sta indagando tra le altre cose su possibili collegamenti con un’altra esplosione che ha coinvolto un’azienda che rifornisce l’esercito ucraino, avvenuta il 10 agosto in Bulgaria in un deposito della EMCO, una delle principali produttrici di armi del paese.

Al momento dell’incidente lo stabilimento di Colleferro era fermo e sul posto c’erano solo 24 manutentori. L’esplosione è avvenuta nel reparto pressatura polveri (dove la polvere da sparo viene inserita nelle munizioni), dopo che nella mattinata c’era stato un incendio in un magazzino in disuso, le cui cause sono ancora incerte. La procura sta indagando per capire se l’esplosione sia stata frutto di un incidente o se sia stata provocata con un atto intenzionale di sabotaggio, eventualmente legato a paesi stranieri.

La procura ha interrogato diversi dei lavoratori presenti al momento dell’incidente, mentre i carabinieri hanno raccolto campioni di esplosivo dal luogo dell’esplosione, hanno ricostruito il luogo da cui è partita e hanno analizzato celle telefoniche e telecamere.

L’azienda dello stabilimento dove è avvenuta l’esplosione fa parte del grande gruppo KNDS, attivo nel settore della difesa e nato dall’unione della società tedesca Krauss-Maffei Wegmann e di quella francese Nexter. Tra i suoi prodotti più conosciuti ci sono i Leopard, i noti carri armati usati soprattutto dall’esercito tedesco. In Italia l’azienda ha un secondo stabilimento ad Anagni, che si trova a 15 chilometri da quello di Colleferro.