Il governo della Thailandia ha annunciato restrizioni sul possesso di armi da fuoco, dopo una strage in una scuola
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Il primo ministro della Thailandia Anutin Charnvirakul ha annunciato nuove restrizioni sul possesso di armi da fuoco, dopo alcuni casi di cronaca recenti: venerdì scorso in una scuola media vicino a Bangkok uno studente di 14 anni ha ucciso 8 persone prima di suicidarsi, e lunedì un ex parlamentare ha sparato a un ex poliziotto fuori da un ufficio pubblico.
Il governo ha sospeso l’approvazione di nuove licenze per il possesso di armi da fuoco e anche i rinnovi di quelle già in vigore, sulle quali ha annunciato anche nuovi controlli. Il primo ministro ha aggiunto che il governo sta lavorando a una nuova legge sul possesso di armi da fuoco, che preveda maggiori restrizioni e pene più severe per chi non le rispetta.
La Thailandia è uno dei paesi del sud-est asiatico con il più alto numero di armi da fuoco in circolazione: secondo le stime, sono 10,3 milioni, circa 1 ogni 7 abitanti. Il ministro dell’Istruzione ha anche proposto di aumentare i controlli all’ingresso delle scuole, per evitare che gli studenti possano introdurre armi o altri oggetti illegali.


