Il primo ministro dei Paesi Bassi si è scusato per i torti subiti dalla comunità molucchese dopo la guerra di indipendenza dell’Indonesia

Il primo ministro dei Paesi Bassi Rob Jetten si è formalmente scusato a nome del governo nederlandese per i maltrattamenti a cui vennero sottoposti i soldati molucchesi e le loro famiglie a partire dal 1951, quando arrivarono nei Paesi Bassi. I molucchesi sono originari di alcune isole nella parte orientale dell’Indonesia, che è stata per oltre un secolo una colonia nederlandese, e la comunità molucchese nei Paesi Bassi era composta da circa 12.500 persone: molte avevano combattuto a fianco dell’esercito nederlandese durante la guerra di indipendenza dell’Indonesia, che si svolse tra il 1945 e il 1949 e terminò con l’indipendenza del paese.
Dopo la fine della guerra molte famiglie molucchesi vennero spostate nei Paesi Bassi, a volte credendo che sarebbe stata un’evacuazione temporanea dall’Indonesia e a volte contro la loro volontà. L’integrazione dei molucchesi nella società nederlandese fu da subito molto complicata perché non fu fatto nulla per favorirla: i soldati vennero congedati dall’esercito, ma a molti non fu permesso di trovare un lavoro e vennero dati loro alloggi inadeguati. Il governo dei Paesi Bassi inoltre aveva promesso la creazione di uno stato indipendente all’interno dell’Indonesia: promessa che non fu mantenuta e contribuì ad aumentare il senso di tradimento e di abbandono all’interno della comunità.
Domenica a Rotterdam si è svolta una cerimonia in cui è stato presentato un monumento in ricordo della comunità molucchese. Jetten ha detto di essersi scusato «per il loro congedo da soldati, effettuato in modo spietato e disonorevole, per l’accoglienza e l’alloggio inadeguati, e perché erano stati ignorati e abbandonati».
Il modo in cui venne trattata la comunità, da cui oggi discendono circa 70mila persone, creò un forte risentimento che in qualche caso portò anche ad azioni violente. Il 23 maggio del 1977 un gruppo di nove molucchesi fermò un treno nella città di De Punt, nel nord dei Paesi Bassi, e prese in ostaggio più di 50 persone: vennero liberate 20 giorni dopo, a seguito dell’intervento di forze antiterrorismo, ma nell’operazione furono uccisi due ostaggi e sei persone molucchesi. Lo stesso giorno un altro gruppo fece irruzione in una scuola elementare sempre nella zona prendendo in ostaggio 105 bambini e cinque insegnanti: vennero tutti liberati l’11 giugno a seguito dell’intervento delle forze speciali. Non ci furono morti.


