In Spagna sono state scoperte oltre 66mila maglie di calcio contraffatte da vendere durante i Mondiali: 95 persone sono state fermate

La polizia nazionale spagnola ha fermato 95 persone sospettate di essere coinvolte in un grosso giro di produzione e distribuzione di maglie di calcio contraffatte, destinate a essere messe in vendita sul mercato nero in tutta la Spagna durante i Mondiali di calcio in corso tra Messico, Canada e Stati Uniti. In una grande operazione condotta in collaborazione con l’Europol e l’Interpol in diverse città spagnole, tra cui Madrid, Malaga e Barcellona, la polizia ha sequestrato più di 66mila maglie. Le persone fermate sono accusate di reati contro la proprietà industriale.
La polizia spagnola stima che la vendita delle maglie contraffatte sul mercato nero avrebbe potuto far guadagnare più di 2 milioni di euro, provocando al contempo mancati guadagni per 7 milioni ai canali ufficiali. L’operazione è ancora in corso.
Le perquisizioni erano cominciate lo scorso aprile e hanno riguardato mercatini, magazzini, abitazioni e navi usate per distribuire la merce contraffatta, che comprendeva sia le maglie delle nazionali che stanno partecipando ai Mondiali, sia quelle delle squadre in cui giocano campioni come Kylian Mbappé o Lamine Yamal. Sono state ordinate nell’ambito dell’EMPACT (European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threats), l’iniziativa dell’Unione Europea che ha l’obiettivo di individuare e contrastare le attività della criminalità organizzata.
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