La società che possiede Pizza Hut vuole venderla, per via dei suoi cattivi risultati economici

Un negozio di Pizza Hut in Inghilterra (John Keeble/Getty)
Un negozio di Pizza Hut in Inghilterra (John Keeble/Getty)

La società statunitense di fast food Yum! Brands venderà la nota catena di pizzerie Pizza Hut, di cui è proprietaria insieme alle altre catene di fast food Taco Bell e KFC (Kentucky Fried Chicken). La vendita è dovuta agli scarsi risultati economici della catena, parte di una crisi generale delle catene di pizzerie negli Stati Uniti, causata dall’aumento dei prezzi delle pizze e della concorrenza con fast food che vendono altri cibi.

Pizza Hut aveva registrato cali nelle vendite nei suoi ristoranti per due anni di seguito, e a febbraio Yum! aveva già detto di aver in programma la vendita della catena e la chiusura di 250 punti vendita entro la metà del 2026.

Martedì Yum! ha annunciato che Pizza Hut sarà acquistata per circa 1,5 miliardi di dollari dal fondo di investimento LongRange Capital, tranne la divisione cinese che sarà invece acquisita da Yum China Holdings (ex divisione cinese di Yum!, diventata una società autonoma nel 2016) per circa 1,2 miliardi di dollari. La vendita di Pizza Hut quindi dovrebbe quindi far ricavare in tutto 2,7 miliardi di dollari a Yum!.

Il primo negozio di Pizza Hut fu aperto dai fratelli Dan e Frank Carney a Wichita in Kansas nel 1958 e negli anni divenne famosa in tutto il mondo. Nel 1977 la catena fu acquistata dal gruppo Pepsi che in seguito scorporò la sua divisione di ristoranti costituendo quella che è diventata negli anni la società Yum!.