In Corea del Sud Starbucks chiuderà in anticipo i punti vendita per offrire ai dipendenti un corso di storia

Una caffetteria di Starbucks Corea all'Aegibong Peace Eco Park di Gimpo, in Corea del Sud, 29 novembre 2024 (SeongJoon Cho/Bloomberg/Getty Images)
Una caffetteria di Starbucks Corea all'Aegibong Peace Eco Park di Gimpo, in Corea del Sud, 29 novembre 2024 (SeongJoon Cho/Bloomberg/Getty Images)

Alle 15 di lunedì 22 giugno in Corea del Sud Starbucks chiuderà in anticipo tutte le sue caffetterie per offrire ai dipendenti un corso di formazione su «consapevolezza storica e sensibilità sociale». La decisione è stata presa dopo l’enorme polemica di maggio su una campagna pubblicitaria che aveva ricordato a molti coreani il massacro compiuto in Corea del Sud il 18 maggio 1980 dall’esercito sulla popolazione civile, uno degli episodi più tragici della storia del paese.

La divisione locale della catena di caffetterie, che in Corea del Sud ha duemila punti vendita, aveva lanciato una linea di bicchieri chiamati “tank”, cioè carro armato, proprio il giorno dell’anniversario del massacro. Il senso era sottolineare quanto fossero capienti i bicchieri, visto che “tank” significa anche serbatoio. Ma molti avevano pensato subito all’altro significato.

Anche il presidente e i dirigenti di Shinsegae, l’enorme gruppo commerciale coreano che gestisce Starbucks nel paese, parteciperanno a una sessione di formazione mercoledì 24 giugno. Non erano mai stati chiusi anticipatamente e contemporaneamente tutti i punti vendita della Corea del Sud da quando l’azienda è stata lanciata nel paese, nel 1999.