C’è stato un terremoto di magnitudo 7.8 nelle Filippine: almeno 32 persone sono morte

Lunedì intorno alle 8 di mattina ora locale (le 2 in Italia) c’è stato un terremoto di magnitudo 7.8 nel sud dell’arcipelago delle Filippine, che ha fatto crollare diversi edifici, in particolare nella città di General Santos, sull’isola di Mindanao: almeno 32 persone sono morte e più di 200 sono state ferite, ma è possibile che il numero aumenti ancora. L’epicentro del terremoto è stato in mare, pochi chilometri a sud dell’isola, la più grossa della parte meridionale dell’arcipelago, e l’ipocentro a una profondità di 55,2 chilometri. Circa un’ora e mezza dopo il primo episodio c’è stata una replica, cioè un terremoto di entità inferiore, di magnitudo 6.5, a una profondità di 65 chilometri.
Subito dopo il terremoto sono state diffuse allerte tsunami sia nelle Filippine, sia in Indonesia, Malaysia e Giappone. Tra le 8 e le 8:45 sono state registrate onde più alte della norma in sei aree della costa meridionale di Mindanao. L’onda più alta ha raggiunto 1,4 metri. La maggior parte delle allerte è stata poi ritirata. Anche l’Australia e la Nuova Zelanda hanno emesso allerte tsunami subito dopo il terremoto, ma le hanno ritirate poco dopo. Il terremoto ha anche provocato una frana nella provincia di Sarangani, dove sono morte 13 persone. Almeno 12 risultano invece disperse a General Santos, che è una città portuale di circa 700mila abitanti nota per il commercio di tonno.

Persone a bordo di auto e moto passano davanti a un edificio crollato nella città di General Santos, 8 giugno 2026 (AP Photo)
L’isola di Mindanao è una zona sismica. Il terremoto è stato sentito anche nella provincia del Sulawesi settentrionale, in Indonesia, a più di 500 chilometri dall’epicentro. La protezione civile filippina ha detto alla popolazione di non entrare negli edifici danneggiati, per il rischio di crolli improvvisi.
Un video condiviso in queste ore sui social mostra insegnanti e studenti di una scuola primaria nel sud dell’isola mentre cercano di ripararsi durante il terremoto. A un certo punto nel video si vede una struttura all’aperto crollare: la scuola ha detto che non ci sono stati feriti.


