A Cuba saranno sospesi i pagamenti tramite i circuiti Visa e Mastercard, per via delle sanzioni statunitensi

La banca centrale di Cuba ha fatto sapere che dal 6 giugno nel paese non sarà possibile fare o accettare pagamenti con carta attraverso Visa e Mastercard, i due circuiti più diffusi al mondo e di proprietà di aziende statunitensi. La banca centrale cubana ha detto che l’interruzione del servizio è dovuta alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti, che fanno parte della strategia del presidente Donald Trump per isolare Cuba e fare pressione sul regime.
Da gennaio il paese è sottoposto a un blocco dei rifornimenti di petrolio e carburanti e le sanzioni imposte a maggio vietano anche il commercio con persone ed enti legati al regime nei settori dell’energia, della difesa, della finanza, dei metalli e altro, col risultato che a Cuba ormai manca praticamente tutto. Ora il paese è escluso anche dai pagamenti internazionali, perché l’istituto estero che prima si occupava di elaborare le transazioni con Visa e Mastercard ha deciso di limitare le sue attività con Fincimex, la società finanziaria a cui si appoggiava e che è del gruppo Gaesa. Gaesa è il grande conglomerato gestito dai militari che controlla fra il 40 e il 70 per cento dell’economia cubana, e che è sottoposto a sanzioni statunitensi.
A Cuba peraltro i pagamenti attraverso i circuiti Visa e Mastercard erano possibili solo nei grandi alberghi e ristoranti con partecipazioni di società straniere, nei negozi statali e in poche altre strutture. Negli ultimi mesi erano diventati più complicati anche per i frequenti blackout e le interruzioni della rete Internet, che bloccavano i pos.
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